11 Aprile, 2021
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Giuseppe Giambrone prepara la maratona dei record con il pensiero rivolto alla sua Sicilia

Cresce l’attesa per la “Tuscany Camp Marathon”, in programma domenica  nell’aeroporto di Siena. Nello scalo del comune di Sovicille, si potrebbe correre a ritmi mai visti in Italia in un circuito di 5 km, da ripetere più volte fino ai canonici 42,195 km.

Saranno al via atleti di primissima fascia, alcuni accreditati di tempi di poco superiori alle 2h04, pronti, quindi, ad abbattere il record della maratona nella Penisola di 2h04:46 del keniano Titus Ekiru, fatto segnare alla “Milano Marathon 2019”. La partenza è fissata alle ore 7.30 per entrambe le prove, maschile e femminile, nel pieno rispetto di un rigido protocollo sanitario anti Covid-19.

La “mezza” corsa a febbraio nell’aeroporto toscano

Tra i protagonisti annunciati, spiccano i nomi di Leul Gebresilase (Etiopia), 2h04:02 a Dubai nel 2018, del keniano Marius Kipserem, 2h04:11 a Rotterdam nel 2019, dell’etiope Yemane Tsegay (2h04:48 nel 2012), argento mondiale a Pechino 2015, e del vincitore di quella stessa edizione iridata, l’eritreo Ghirmay Ghebreslassie.

A loro vanno aggiunti: Marius Kimutai (Bahrain) 2h05:47 ad Amsterdam nel 2016, Deribe Robi (Etiopia) 2h05:58 ad Eindhoven nel 2015, il keniano Eric Kiptanui, 58’42” nella “mezza”, ed un gruppetto di forti europei. I colori italiani saranno difesi da: Daniele Meucci (Esercito), Stefano La Rosa (Carabinieri), Giovanni Grano (Nuova Atl. Isernia), Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro) e Said El Otmani (Esercito).

Al femminile, riflettori azzurri puntati su Valeria Straneo (Laguna Running), Fatna Maraoui (Esercito) e Sara Brogiato (Aeronautica), mentre le favorite sono le etiopi Tigist Abayechew (2h22:45 a Dubai nel 2020), Kuftu Tahir (2h23:14 a Lubiana nel 2019) e la tre volte regina di Roma Rahma Tusa (2h23:46 nella Capitale nel 2018). Loro accreditata rivale è la keniana da 2h23:29 (Toronto 2018) Ruth Chebitok.

La “regia” di questo evento è del siciliano Giuseppe Giambrone, che ha creato nel 2014 il Tuscany Training Camp, polo d’eccellenza del mezzofondo e punto di riferimento per stage d’allenamento. In questi 7 anni, ricchi di soddisfazioni, ha scoperto numerosi talenti, soprattutto ugandesi, tra i quali il campione di mezza maratona Jacob Kiplimo. Giambrone ha messo al collo 20 medaglie mondiali e l’Uganda è diventata la sua seconda “patria”.

Adesso l’attenzione è tutta per la “1^ Tuscany Camp Marathon” , pensata ad inizio febbraio.

“Circa dieci giorni prima della mezza maratona di Siena, che si è corsa sempre nell’aeroporto toscano, la World Athletics ha chiesto di proporre delle candidature per una manifestazione di elevato livello che potesse dare la possibilità ai migliori specialisti internazionali di ottenere i minimi olimpici – racconta entusiasta Giambrone – e noi ci siamo fatti avanti.

Giambrone con i ragazzi di Caltavuturo

Non credevamo sinceramente che la scelta ci avrebbe premiati, ma appena è arrivata l’ufficialità siamo stati operativi ed oggi posso dire che abbiamo realizzato un miracolo organizzativo con 37 nazioni rappresentate, in collaborazione con la Toscana Atletica Futura, gli amici della Xiamen Marathon e le tante ambasciate interessate. C’è una start-list d’eccezione ed assisteremo davvero ad un grande spettacolo, che gli appassionati potranno gustarsi su RaiSport, mentre verrà trasmesso un reportage sulla tv di stato cinese”.  

Sarà la consacrazione mediatica del Tuscany Training Camp, che rivolge, però, lo sguardo anche alla tua terra.

”Il segreto risiede nella costanza con cui si persegue uno scopo. Ora il mio ambizioso obiettivo è fare crescere giovani talenti italiani, partendo da Caltavuturo. Grazie al lavoro della Bike Caltavuturo ed, in particolare, di Claudio Guarnieri e Lillo Lo Re, stiamo seguendo Giuseppe Messina, Vittorio e Federica Borromini, ragazzi del luogo molto interessanti, che si sono già messi in luce nelle gare nazionali di cross.

Prezioso è pure l’apporto fornito con passione e professionalità da Rosario Cirrito e Francesca Muscarella. Si tratta per tutti di una affascinante e difficile sfida, che cercheremo di vincere per il bene del nostro amato sport”.

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