Palermo, sport e zona rossa. Anello (Lega): “Perchè danneggiare così i circoli in città?”

di Pietro Minardi

La zona rossa a Palermo così per com’è non va bene. Va rivista con buon senso tenendo conto della situazione sociale ed economica in cui la misura va ad attuarsi. Serve programmazione, maggiori regole e meno divieti. Sindaco Orlando, la battaglia contro il covid è da vincere accanto ai palermitani, non calpestando i palermitani. Oggi la zona rossa non può essere la stessa di 13 mesi fa, il contesto è totalmente diverso. La consapevolezza nei cittadini è profondamente cambiata“.

Lo dichiara il consigliere comunale della Lega Alessandro Anello, a proposito dell’indizione dello stato di zona rossa sul capoluogo siciliano.

PALERMO E LO SPORT

Non bisogna essere strafottenti verso il virus – aggiunge Anello -, ma neanche chiudersi tutti in casa in modo assoluto. Prendiamo lo sport. Che senso ha danneggiare con la zona rossa le strutture sportive e ricreative della città, i circoli, che possono contare su migliaia di metri quadrati di spazi all’aperto dove poter fare attività fisica in tutta sicurezza? Perché chiudere i parchi cittadini, che potrebbero invece essere messi a disposizione con i dovuti accorgimenti alle palestre e alle associazioni sportive con solo locali al chiuso?“.

Mi auguro che il sindaco Orlando ascolti questo appello che rappresenta le richieste del mondo sportivo palermitano. A partire da Giuseppe Canzone, delegato provinciale del Coni, Oliviero Palma, direttore del Palermo Ladies Open e consigliere del consorzio Palermo al vertice, Marcello Giliberti, coordinatore dei circoli sportivi palermitani, Germano Bondì, presidente dell’Associazione nazionale impianti fitness“.

Migliaia di volontari, tecnici e istruttori, sono pronti ad essere impiegati per garantire il pieno rispetto delle norme di distanziamento. La salute dei palermitani – conclude – va tutelata al massimo ma con regole di buonsenso, i divieti assoluti dettati dall’emergenza di un anno fa oggi non funzionano più“.