17 Giugno, 2021
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Obesità e Covid: una relazione pericolosa soprattutto per i giovani

Un indice di massa corporea elevato è un fattore di rischio. Lo dimostra uno studio scientifico

Su The Lancet Diabetes and Endocrinology è stata pubblicata un’analisi che offre qualche elemento in più sul rapporto obesità e Covid grave. Lo studio dimostra in che modo la probabilità di contrarre l’infezione in forma seria o letale aumenta all’aumentare dell’indice di massa corporea, un indicatore comunemente usato per valutare lo stato di peso forma.  Il risultato di questo studio è un messaggio soprattutto per le persone con meno di 40 anni: come intervenire per ridurre la massa corporea, soprattutto in una situazione pandemica che vede ad esempio le palestre chiuse.

BMI: UN INDICE CONOSCIUTO MA SOTTOVALUTATO.

L’indice di massa corporea (Body mass index, BMI) è un dato utilizzato nell’ambito delle diete, un punto di riferimento che fa il paio con il dato più comune del peso. É semplice calcolarlo: si divide il peso di un soggetto adulto (in kg), per il quadrato della sua altezza espressa in metri (m).

Scala BMI
Scala BMI (fonte www.rihabilita.com)

 

Secondo la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) un indice di BMI uguale o superiore a 25 si riferisce generalmente a persone in sovrappeso, mentre un valore di 30 è già un indicatore di obesità conclamata. Lo studio del Dott. Krishnan Bhaskaran è stato condotto su una base dati importante: un campione di quasi 7 milioni di persone tra i 20 e i 99 anni nel Regno Unito, analizzando il rischio di forme serie della malattia nell’intero spettro dell’indice di massa corporea e non solo per i valori più elevati.

I RISULTATI.

Nel corso dello studio, tra la totalità del campione analizzato di cui era noto il peso, circa il 5% è stato ricoverato in ospedale per covid, l’1% ha avuto bisogno di un trattamento in terapia intensiva, mentre il 4% è deceduto (periodo gennaio – maggio 2020). Del 72% dei ricoverati, ben il 93% dei deceduti aveva più di 60 anni.

Il rischio più basso di esiti gravi in relazione al peso è stato osservato nelle persone con indice di massa corporea 23; da quel valore in avanti, il rischio inizia a crescere in modo lineare, e per ogni punto in più di BMI si registra una probabilità più alta del 5% di ammissione in ospedale, del 10% più alta di finire in terapia intensiva, del 4% più alta di morire (un BMI inferiore a 23 può indicare invece persone sottopeso e dunque più fragili). Si evidenzia quindi una correlazione tra obesità e covid.

COLPISCE IL DATO NEI PIÙ GIOVANI.

L’influenza del peso sul rischio di aggravare gli effetti del Covid è altissima nelle persone tra 20 e 39 anni di età, e cala progressivamente dopo i 60 anni, fino quasi a scomparire dopo gli 80 anni (che già sappiamo essere di per sé il fattore di rischio principale).

Obesità e giovani
Fonte: Shutterstock

Anche se i più giovani corrono meno rischi di ammalarsi di Covid in forma grave (pur se i dati degli ultimi mesi stiano evidenziando una leggera inversione di tendenza), chi è sovrappeso o obeso ha maggiori probabilità di decorsi gravi rispetto ai coetanei normopeso. Obesità e Covid viaggiano quindi su fattori di rischio comuni.

PALESTRE CHIUSE, COSA FARE?

Senza dubbio i provvedimenti dei governi, tra cui il nostro, che di fatto hanno lasciato chiusi per oltre un anno i centri sportivi e le palestre, hanno scoraggiato e non poco le attività sportive, anche per un semplice mantenimento della forma fisica.

Siamo tutti consapevoli che i danni sulla salute dei cittadini che si manifesteranno nei prossimi anni potrebbero essere più gravi e duraturi del Covid stesso. E vi saranno costi per la Sanità pubblica elevatissimi (si pensi a quanti screening, ad esempio nel campo dei tumori, sono stati rinviati o semplicemente annullati).

Piuttosto che assuefarci ai bollettini giornalieri sui dati dei temponi, dei positivi e dei ricoveri, sarebbe opportuno che a partire dalle Istituzioni e dall’Informazione vi fossero campagne di sensibilizzazione sull’importanza del movimento e della corretta alimentazione: centinaia, se non migliaia di studi dimostrano che anche una camminata veloce quotidiana aiuta a contenere certi valori di peso, colesterolo, ecc.

Noi di Sport Web Sicilia ci impegniamo e lo faremo sempre di più per contribuire a sostenere l’importanza della prevenzione, con iniziative mirate di cui ne vedremo a breve la programmazione.

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