Atletica leggera

Passione Running| Itinerarium Rosaliae, l’Eremo di Santo Stefano Quisquina

Lettori di SportWebSicilia, benvenuti al settimo appuntamento con Passione Running, rubrica dedicata agli appassionati della corsa e di tutte le sue declinazioni.

L’ITINERARIUM ROSALIAE

Il numero di oggi è dedicato alla prossima festività di Santa Rosalia, patrona di Palermo. Solitamente, gli abitanti del capoluogo siciliano e non solo erano soliti praticare, nella notte fra il 3 e il 4 settembre, la cosidetta “Acchianata” al Santuario. Una vera e propria scalata della Scala Vecchia, storico percorso pedonale per accedere alla cima della montagna. Ma, per motivi legati all’emergenza covid-19, per il secondo anno consecutivo non sarà possibile onorare l’antica tradizione.

Ma se il santuario di Monte Pellegrino è un passaggio importante della tradizione religiosa legata alla Santuzza, rappresenta soltanto un capo dell’Itinerarium Rosaliae, percorso inaugurato nel 2015 e che si snoda fra le province di Palermo ed Agrigento per un totale di 185 km. L’altro capo della tratta è rappresentato da Santo Stefano Quisquina, paese immerso nel verde dei Monti Sicani ad oltre 700 metri sopra il livello del mare.

L’EREMO DI SANTO STEFANO QUISQUINA E MONTE SAN CALOGERO

Un luogo di culto non solo per i più religiosi, ma anche per gli amanti del trekking, del trail running e del running in generale. Paesaggi mozzafiato, tante montagne da scalare e percorsi che si snodano nei boschi e nella natura. Un posto che riaccomuna l’uomo alla natura, costituendo un piacere per i sensi. Fra i luoghi di maggior interesse vi è sicuramente l’Eremo di Santa Rosalia, costruito nelle vicinanze della grotta in cui si rifugiò per gran parte della sua vita santa Rosalia. Alle spalle della struttura vi è un grande bosco con relativi percorsi in gran parte pianeggianti.

Ma per chi ama le sfide e soprattutto i percorsi di montagna, monte San Calogero rappresenta un must da non perdere. Con i suoi quattro chilometri di lunghezza, la strada che porta alla chiesa del XIX secolo posta in cima rappresenta un misto di salite e tratti in cui è possibile rifiatare. Il premio in cima è una vista mozzafiato sul paese di Santo Stefano Quisquina e la relativa vallata.

I CONSIGLI

La vallata offre una serie di strade variegate ed adatte a tutte le esigenze. Dall’asfalto fino agli sterrati, passando per le trazzere che si inerpicano su per i monti. La posizione altimetrica della cittadina permette di non soffrire eccessivamente del caldo in estate, mentre in inverno è possibile ammirare viste innevate di un certo rilievo. In base al percorso scelto, attrezzatevi di calzature adatte allo scopo. Se optate per la montagna, gestite bene le forze. La salita di monte San Calogero, ad esempio, propone tratti con pendenze oltre il 10%. Sezioni di percorso che permettono di lavorare sulla resistenza e sul potenziamentodei grandi gruppi muscolari, in particolare quadricipite e bicipite femorale, tricipite surale ma anche grande dorsale ed erettori della colonna.

Se scegliete percorso sterrati ma in prevalenza pianeggianti, lavorate sull’adattamento motorio, facendo attenzione alle variazioni del percorso. Idratarsi bene è fondamentale a qualunque temperatura, così come la gestione dello sforzo. Non può mancare una macchina fotografica o un telefonino con una buona fotocamera per immortalare i paesaggi mozzafiato dei monti Sicani. In ultimo, dopo una bella corsetta, vi consigliamo di assaggiare le specialità locali. Ricordiamo che, oltre che per i meravigliosi percorsi naturalistici, Santo Stefano Quisquina è conosciuta come la città dei formaggi. Al prossimo appuntamento con Passione Running.

 

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Published by
Pietro Minardi