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Il Giro di Sicilia (2.1), Stage 4: Vincenzo Nibali vince a modo suo. Attacca, domina la tappa e vince la corsa

Commozione. Irrefrenabile commozione. 260 giorni dopo l’ultima vittoria datata 27 luglio 2019 nella ventesima tappa del Tour de France con la vittoria a Val Thorens arriva finalmente una nuova vittoria da parte di Vincenzo Nibali (Trek – Segafredo) che si impone “a modo suo” nell’ultima tappa de Il Giro di Sicilia (2.1) con arrivo a Mascali e aggiudicandosi la classifica finale della corsa di casa.

Una tappa di 180 km, con partenza da Sant’Agata di Militello e arrivo a Mascali, con 2500 metri di dislivello e due GPM da affrontare: Portella MandrazziSciara di Scorciavacca. Ad inizio corsa un gruppetto capeggiato da Filippo Fiorelli (Bardiani CSF – Faizanè) cerca di portare via un gruppo ma il plotone non gli lascia spazio; successivamente hanno il via libera Christopher Froome (Israel Start – Up Nation), Alessandro Tonelli, Julen Amezqueta (Caja Rural – RGA Seguros), Joan Bou (Euskaltel – Euskadi), Marco Brenner (Team DSM), Edward Ravasi (EOLO – Kometa), Riccardo Verza (Zalf Euromobil Fior) e Cristian Scaroni (GazProm – RusVelo) che si aggiudica la classifica della maglia verde pistacchio come miglior scalatore della corsa.

Portella Mandrazzi fa tanta selezione in un gruppo che tiene a bada la fuga sempre nel mirino e mai fuori dai radar della Movistar Trek ma il momento clou arriva sulle prime rampe dello Scorciavacca quando, in situazione di gruppo compatto, attacca David de La Cruz (UAE Team Emirates) che seleziona il gruppo e si porta dietro il leader Alejandro Valverde, Nibali, Romain Bardet e Lorenzo Fortunato.

A cinque chilometri dalla vetta attacca lo Squalo che stacca tutti gli avversari e scollina con un vantaggio di circa 40″ sugli immediati inseguitori che in discesa non riescono ad organizzarsi; Vincenzo pennella tutte le curve, non prende rischi e vince in solitaria la tappa e sul podio veste la maglia giallo – rossa del leader della classifica generale, completano il podio di giornata Simone Ravanelli (Androni Giocattoli – Sidermec) e Alessandro Covi.

“E’ la vittoria del cuore, cercata e voluta – una raggiante Rachele Perinelli – che dimostra la professionalità di Vincenzo che troppo spesso è stato giudicato. Ha vinto in casa rispettando tutto quello in cui crede, il duro lavoro e i sacrifici che un professionista deve seguire per restare competitivo a certi livelli”.

In classifica generale Nibali precede Valverde di 46″ e Covi di 49″. Molto bene anche Antonio Nibali che chiude la tappa nel gruppo Valverde e nella generale si piazza a ridosso dei primi dieci, dodicesimo, a 1’26” da suo fratello.

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Published by
Giuseppe Ortale