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Pallacanestro Trapani, i numeri di Pistoia nella prossima di campionato

L’ottimo coach Nicola Brienza è sin da subito riuscito a coniugare bel basket e risultati, gestendo al meglio i singoli componenti del roster. Insomma, l’obiettivo iniziale di disputare la post season da posizione privilegiata, si sta tramutando in qualcosa di più, come dimostrano le recenti vittorie in serie e, soprattutto, il primato in classifica, con Cantù ed Udine, che di certo erano partite favorite. Il tutto, andando anche oltre gli imprevisti, come la positività al test antidoping del play/guardia Jazz Johnson (18.7 p.ti col 41% da tre), che ha costretto la società a tagliarlo e firmare l’esterno Gage Davis (1995) che in Europa ha giocato prima in Danimarca e poi all’Eurobasket Roma, da dove proviene (15.5 p.ti e 6.5 rimbalzi di media con i capitolini). Giocatore diverso rispetto a Johnson, meno realizzatore e costruttore di gioco, più struttura fisica, rimbalzi e versatilità anche sull’altra metà di campo. È in fase di ambientamento, e nelle prime due uscite si è inserito in punta di piedi: meno di 20’, 9 p.ti, con ottime percentuali dal campo, 67% da due, 40% da tre. Atleta di sistema che, all’occorrenza, può mettersi in proprio. Le redini della squadra sono del talentuoso playmaker Lorenzo Saccaggi (1992), esperto della categoria, che garantisce fosforo ed imprevedibilità. Le sue potenzialità realizzative lo rendono particolarmente pericoloso nei finali di gara dove fa valere anche il suo carattere da combattente puro. I suoi numeri finora: 11.4 p.ti, 3.7 falli subiti, 2.9 rimbalzi e ben 4.2 assist per gara. Dal campo tira con un buon 51% da due ed il 33% da tre. Capacità di subire tanti falli, poiché maestro dell’uno contro uno, che converte con precisione in lunetta. In assenza di Johnson, deve caricarsi di maggiori responsabilità offensive, e contro Bakery Piacenza non si è di certo tirato indietro, scrivendo 26 (8/10 da due, 2/3 da tre). On fire. L’ala britannica, ex Biella, Carl Wheatle (1998) è innanzitutto un atleta formidabile ed, ormai, dopo un percorso graduale, è definitivamente esploso, con impatto da americano. Fisicità ed agonismo non mancano di certo ma, bisogna dargliene merito, ha lavorato molto sulle percentuali da fuori, migliorandole esponenzialmente. Rimbalzista nato! Viaggia in stagione con 12.4 p.ti, 3.5 falli subiti, ben 8.2 rimbalzi (un record per il ruolo) che la dicono lunga sulle sue capacità di salto. Il 59% da due se lo porta da casa mentre il 31% da tre se lo sta costruendo pian piano. Si sta “completando” come esterno (per lui anche 1.7 recuperi e, soprattutto, 3.5 assist a match) ma può essere prezioso anche come “quattro” tattico che apre il campo. Più pericoloso di un tempo anche a metà campo (in transizione storicamente vola!), fatica ancora dalla lunetta, con appena il 58%. Può portare “sotto” gli esterni, e “fuori” i lunghi per aprire il campo. Poi c’è il 3/4 U.S.A., con cittadinanza nigeriana, Daniel Utomi (1997) che, arrivato in ritardo, si è ormai inserito alla perfezione. Grande atletismo e fisicità ma, al contempo, ottime doti balistiche dalla distanza, come dimostra l’eccellente 49% dai 6.75 in stagione (su quasi 6 tentativi di media), arma che utilizza più del tiro dalla media (56% da due). Importante la sua doppia dimensione, in particolare quando si “apre” contro lunghi meno dinamici. Finora a referto con 14 p.ti, 2.4 falli subiti, 3.9 rimbalzi ad uscita. Energia. In crescita, reduce dai 22 p.ti contro Piacenza (con 5/10 da tre). Il centro della squadra è l’esperto Daniele Magro (1987) che, dopo tanta A da eccellente gregario (anche con l’Olimpia Milano), è ritornato a Pistoia a seguito di una buona stagione con l’Eurobasket Roma, chiusa a quasi 7 di media. Solidità e stazza nel pitturato, è il classico lungo con punti nelle mani (9 di media), poiché dotato di ottima tecnica in post basso (eccellente il 67% dalla media), pur non avendo raggio dalla distanza. In aggiunta 5.1 rimbalzi ad incontro. Tutto ciò in 21’ di impiego medio. Totem. Spazio anche per il confermato playmaker, ex Rieti, Gianluca Della Rosa (1996) che di fatto è un titolare aggiunto e contribuisce alla causa con 3.3 p.ti (47% da due e 24% da tre, su quasi 3 tentativi per partita) nonché grande energia in entrambe le metà campo, in oltre 16’ di campo. Per lui anche 2.3 assist a match. Molte delle sue qualità non vanno a referto, prima tra tutte la grande pressione sul portatore di palla avversario. Regista d’ordine, dedito a giocare per la squadra. Gerarchie e minutaggio (24’ per gara) ormai consolidati per la guardia/ala estone del 2002 Joonas Riismaa che fattura 8.3 p.ti di media, colpendo con un eccellente 60% da due ed un insolito 27% da tre, il suo biglietto da visita. Aggiunge 3.1 rimbalzi per gara. Tiratore di striscia, può prendere fuoco se in serata. Attacca poco il ferro. Perimetrale. Poi troviamo il lungo del 2001, di 208 cm, Angelo Del Chiaro che finora ha inciso parecchio a referto con 6.3 p.ti (un buon 52% da due) e 4 rimbalzi di media. Buone mani e capacità di attaccare in post basso. Quasi 18’ di parquet. Che crescita! C’è anche l’ala-pivot montenegrina di formazione cestistica italiana, del 1998, Milos Divac che è un prodotto proprio del settore giovanile di Pistoia, con doppia dimensione, sia spalle che fronte a canestro, e buon tiro dalla media e lunga distanza. Infine la guardia del 2004 Gregorio Allinei, buon tiratore dalla distanza. Finora per loro poco parquet.

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Redazione