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Attività fisica e MET, come si misura il dispendio energetico

Un consiglio ricorrente quando si va dal medico è quello di fare una buona attività fisica, almeno 2 volte a settimana. Ma cosa si intende per attività fisica? Per convenzione, il nostro dispendio energetico è stato calcolato sulla base delle 24h, in maniera tale che fosse più semplice per gli scienziati del movimento e dell’alimentazione, farne una valutazione ottimale giornaliera. Come facciamo a sapere quanta energia consumiamo quotidianamente ? Attraverso le Kcal, cioè l’unità di misura dell’energia del cibo. Come ripeto più e più volte, tutte le diete del mondo si basano sul principio delle Kcal, ma noi non mangiamo calorie, mangiamo nutrienti e i nutrienti, non sono tutti uguali! Ritornando al tema dell’articolo, ogni professionista della salute che si rispetti, consiglia al proprio paziente di fare una buona attività fisica durante la settimana. Così come esiste l’unità di misura dell’energia del cibo, esiste anche un modo per valutare l’intensità dell’attività fisica che svolgiamo durante il giorno. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dice che l’attività fisica è qualsiasi sforzo prodotto dal nostro apparato muscolo-scheletrico, che si traduce in un dispendio energetico maggiore rispetto alle condizioni di riposo che tradotto significa, anche radersi la barba o lavarsi la faccia al mattino è attività fisica, dunque non solo lo sport. L’unità di misura del dispendio energetico legato all’attività fisica è il MET, un equivalente metabolico che valuta la quantità di Ossigeno necessaria per svolgere quell’attività: 3,5 ml O2/Kg/min. In condizioni di riposo, il dispendio energetico di un individuo di 170 cm e 70 kg è di 1 MET, convenzionalmente 1 Kcal/h/Kg: es. 1 x 1 x 70 = 70 Kcal in 1 h a riposo cioè circa 1680 kcal nelle 24 h (dispendio kcal a riposo di un soggetto con le caratteristiche elencate).

Qualora poi, il paziente fosse un agonista, cioè svolgesse un’attività intensa per un minimo di 4 volte a settimana, diventerebbe fondamentale provvedere ad un adeguato introito di nutrienti e, cosa da non sottovalutare assolutamente, micro elementi come sali minerali, vitamine, sostanze anti ossidanti e anti infiammatorie, che contribuiscano alla salute generale di quelle strutture cardine del corpo umano come ossa, articolazioni, tendini, muscoli, senza le quali non sarebbe possibile alcun movimento. 

fabiobuzzanca.it

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Redazione