Giro di Sicilia:domani l’arrivo nella Bagheria di Tornatore. Ciak si…Gira con Fiorelli, Nibali e Caruso

di Valentino Sucato

Sarà un Giro di Sicilia ricco di significati quello che partirà domani, 12 aprile, da Milazzo per concludersi a Ragalna: quattro tappe che decideranno chi sarà il re della corsa siciliana nell’edizione 2022. Chi sarà l’erede di Vincenzo Nibali vincitore dell’edizione 2021? Fermo restando che il candidato n. 1 è proprio lo Squalo che difficilmente vorrà abdicare! Il campione in carica Vincenzo Nibali ha dichiarato:​ “Tornare a Il Giro di Sicilia mi fa sempre piacere, è la mia corsa di casa. Penso sia uno step importante per prepararmi al meglio in vista del Giro d’Italia e di conseguenza i miei obiettivi sono testare la condizione e ritrovare il ritmo gara dopo una piccola pausa e un training camp in altura. Ho solo grandi ricordi della mia vittoria l’anno scorso qua in Sicilia, è stato qualcosa di assolutamente speciale. Siamo di nuovo qui e ho al mio fianco un roster molto forte e sono sicuro che la mia Astana Qazaqstan Team potrà fare bene in questi quattro giorni.”

Sicilia

Vincenzo Nibali con il trofeo della passata edizione

Non vi è dubbio che le quattro tappe scateneranno l’entusiasmo del pubblico siciliano che già nelle edizioni precedenti ha riempito le strade al passaggio dei ciclisti con entusiasmo; il ciclismo a queste latitudini è sinonimo di gioia, di festa e di campioni anche se quest’anno uno di loro Giovanni Visconti lo troveremo in altre vesti dopo il suo addio al ciclismo. E non sarà comunque un’assenza che passerà inosservata. Filippo Fiorelli, (foto di copertina) rappresenta il nuovo che avanza, e quest’anno sin da subito nella sua Bagheria (la Freccia Rossa è nato e cresciuto a Ficarazzi, praticamente a 4 km dall’arrivo di tappa) vorrà lanciare il primo segnale. Per riscattare anche l’arrivo infausto di Mondello. Ad attenderlo a Bagheria, dopo 199 km di corsa, ci sarà verosimilmente un fiume di gente e tanti tifosi e Filippo sogna da tempo una vittoria tra la sua gente, i suoi genitori, i suoi amici, i suoi tifosi. La Bardiani CSF Faizanè cercherà di muovere opportunamente le sue pedine per portare Fiorelli al traguardo. Al suo fianco Alessandro Tonelli, lo scalatore Luca Covili, Luca Rastelli, il giovane scalatore Omar El Gouzi e il più giovane del sestetto Alessio Nieri, classe 2001.

Damiano Caruso

Ci sarà anche il ragusano Damiano Caruso, secondo l’anno scorso al Giro d’Italia. L’Aquila degli iblei correrà indossando la maglia Azzurra della Nazionale di Bennati. Si parte da Milazzo, ad un tiro di schioppo da Messina, dove è nato lo Squalo dello stretto e sarà una tappa pianeggiante piatta come un tavolo di biliardo di 199km tra le bellezze naturali della Sicilia con a destra il Tirreno, la Costa Saracena e a sinistra i Nebrodi e poi le Madonie. In mondovisione saranno protagonisti i ciclisti e lo scintillio delle loro biciclette che si confonderà con l’accecante blu del mare. Si passerà da città bellissime dell’Isola, Brolo, Capo d’Orlando, Santo Stefano di Camastra, e poi passando alla provincia di Palermo, Cefalù, Termini Imerese, Altavilla Milicia. Negli ultimi tre chilometri si lascia la statale 113 per entrare in città a Bagheria. Si contano due curve ai 2400 m (sinistra-destra) che portano a un ampio curvone lungo quasi 1 km su strada molto ampia per arrivare all’ultima curva che immette nel rettilineo finale di 350 m su strada larga e asfaltata. Ultimi chilometri tutti in leggera ascesa con pendenza media dell’1.5% per arrivare sul traguardo di Bagheria, la città di Tornatore.