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Successi ai campionati italiani giovanili di boxe, premiati gli atleti del team Tranchina

Quattro medaglie nel giro di pochi mesi. Un gruzzolo davvero importante quello portato a casa dagli atleti della Boxe Team Tranchina, squadra di pugilato in cui si allenano ragazzi e ragazze del quartiere Zen e San Filippo Neri. Successi per i quali il Comune di Palermo ha concesso un riconoscimento ufficiale, consegnato dall’assessore allo Sport Sabrina Figuccia.

Titoli conquistati nelle scorse  settimane in Abruzzo nei campionati italiani di pugilato maschili e femminili categorie junior e schoolboy”. A vincere l’oro sono stati Vittorio D’Alessandro nella categoria 46 kg schoolboy e Morgana La Rosa nella categoria 50 kg, l’argento è stato vinto da Giovanni D’Alessandro nella categoria 70 kg junior, mentre il bronzo da Francesco Crucillà nella categoria 54 kg junior.

Successi davvero importanti che confermano come i “pugni gentili” trovino ampio spazio all’interno delle realtà popolari. Uno sport per tutti e di tutti, fatto di regole e disciplina. Valori importanti che Salvatore Tranchina, allenatore dell’omonimo team, ha voluto trasmettere ai suoi ragazzi. “Sono fiero di questi ragazzi – ha dichiarato l’allenatore Salvo Tranchina -. Rappresentano l’orgoglio del nostro quartiere. L’area di San Filippo Neri ha un notevole potenziale. Attraverso lo sport, fatto di regole e sacrificio, possono dare il meglio di sè. Una volontà frenata dalla carenza di impianti, senza i quali non riusciranno mai a dimostrare a pieno le loro qualità. Ringrazio l’assessore Sabrina Figuccia per il riconoscimento concesso ai nostri pugili, nonchè all’amico Matteo Algozzino e al team di Ted Formazione Marinella che ci ha aiutato nel progetto”.

Sono risultati davvero prestigiosi – afferma l’assessore allo Sport Sabrina Figuccia – frutto di grandi sacrifici supportati da un’enorme passione, grazie alla guida di Salvatore Tranchina, che, alla Marinella, ha aperto un’associazione di boxe gratuita per i ragazzi con l’obiettivo di offrire loro un’opportunità di riscatto sociale. E il pugilato per alcuni ragazzi potrebbe anche rappresentare un futuro, magari grazie agli enti delle forze armate, da sempre fucina di campioni olimpici”.

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Published by
Pietro Minardi