Damiano Caruso, l’obiettivo della prossima stagione è il Giro d’Italia

di Nunzio Currenti

Partita ufficialmente la nuova stagione. Damiano Caruso, il portacolori della Bahrain Victorius, ha lasciato la sua Ragusa, dove ha lavorato intensamente queste settimane, per partire in direzione Spagna, dove comincerà il ritiro con la squadra ad Altea, cittadina spagnola della Comunità Valenzana. Obiettivo dichiarato sarà proprio il Giro d’Italia, che l’ha visto concludere nell’ultima stagione in quarta posizione.

Il ciclista siciliano Damiano Caruso

Il mio obiettivo – ci spiega – rimarrà fare bene al Giro d’Italia ed essere ad alti livelli ancora nella prossima stagione, sono arrivato un gradino sotto il podio. Un risultato importante. Ripartiamo con grande voglia di fare bene, con grande entusiasmo. Il programma delle gare ricalcherà in linea di massima quello della scorsa stagione”.

Come giudica il Giro d’Italia?

Ho visto il percorso del Giro che sulla carta è un po’ meno duro altimetricamente, considerazione ovviamente legata alla difficoltà media degli ultimi anni dei tracciati. Il fatto che ci sia meno salita non vuol dire che ci sia meno qualità o che sia meno duro. Staremo a vedere”.

Quale programma di lavoro seguirà?

Sino al 18 saremo in ritiro in Spagna. Lavoreremo insieme in questo primo step di programmazione della nuova stagione. Sul Teide, andrò a febbraio, mese in cui la preparazione, in vista del Giro, entrerà nel vivo. Ovviamente, a casa, ho riposato tutto ottobre. Poi a novembre ho ricominciato a mettermi in moto, alternando pedalate e sedute in palestra. Ho usato, anche la bici a cronometro, anticipandone l’utilizzo rispetto agli anni passati di alcuni mesi”.

Damiano Caruso che si allena sulle strade di casa significa pure condividere e incrociare giornate anche con gli amatoriali.

Quando si esce in gruppo è un momento che ti fa stare bene. Mi piace poter stare con gli amici e con chi ama questo sport. Diventa tutto più piacevole e meno stressante. Non può essere fatto sempre in preparazione perché ci sono giornate in cui devi lavorare sodo e produrre chiaramente un programma di allenamento”.

Qual è il suo bilancio del 2023?

Certamente positivo. Ho portato a casa una stagione di buon livello. Nel ranking mondiale sono tra i 60 ciclisti al mondo. I risultati non sono mancati. Sono arrivato quarto al Giro d’Italia, in quello che era stato disegnato come il più grande obiettivo della stagione, dimostrando di poter stare al passo con i grandi big del ciclismo. Alla Vuelta ho sfiorato la vittoria, sono arrivato secondo in una tappa, battuto dal campione del Mondo Evenepoel”.


Il giro di Sicilia 2022 – Damiano Caruso (Nazionale Italiana)

Qualche rimpianto?

“Forse l’unico neo della stagione è stato il Giro di Sicilia, effettuato in un momento in cui ero in piena crescita per il Giro d’Italia. La luce si è spenta nel momento decisivo della salita di Scorciavacca. Quei quattro giorni hanno rappresentato uno step di crescita per la corsa rosa. La settimana dopo, infatti, ho conquistato il terzo posto al Romandia, confermandone i progressi”.

L’ultima stagione è stata anche macchiata dalla scomparsa di Gino Mader.

Avevo un rapporto speciale con lui. Non era solo a livello lavorativo. Andava oltre. Con lui parlavamo di tutto, ci confrontavamo su tutto. Il fatto che lui sia morto – e nella maniera in cui è morto – ti fa capire ancora una volta quanto siamo vulnerabili e quanto la vita possa essere ingiusta. Ti porta tutto ciò a fare anche riflessioni concrete sulla vita. Non bisogna dare mai niente per scontato. Purtroppo, è una delle situazioni della vita che solo il tempo potrà metabolizzare”.

Paolo Tiralongo ha lanciato il progetto di far nascere una squadra Under 23 in Sicilia. Cosa ne pensa?

A Paolo posso augurare ogni bene. Allestire una squadra non è facile. Farlo in Sicilia ancora più complicato. Un progetto coraggioso, importante e speciale perché consentirà a tanti ragazzi di potersi mettere in gioco e direttamente sulle strade di casa. Faccio il tifo per lui, davvero una bella cosa”.

Sarà la sua penultima stagione, non ci ha ripensato?

“Sì, nel 2025 scenderò dalla bici e la appenderò al chiodo”.

Cosa conta di fare?

“Penso ancora di poter disputare una stagione ad alti livelli. Poi penso che, alla mia età, occorre navigare a vista. Sarà la strada a decidere. L’idea è quella di continuare a pedalare bene”.

Ti aspettiamo Damiano, quindi. Ti aspettiamo, convinti che lascerai ancora il segno. Sino alla fine.