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Il furto del busto di Vincenzo Florio è uno sfregio alla gloriosa storia della “Cursa”

Un oltraggio alla memoria della corsa automobilistica più antica al mondo, ed a quella del suo fondatore, è stato perpetrato con il furto del busto in bronzo di Vincenzo Florio, realizzato dal maestro Sgarlata e collocato nel 1964 a Floriopoli, adesso derubato. La scultura si trovava presso le tribune di Cerda, luogo simbolo della Targa Florio, che hanno visto sfrecciare auto e piloti rimasti nella storia, prendendo parte alla gara che per la prima volta venne disputata nel 1906.

Il furto del busto di Vincenzo Florio è solo l’ultimo dei campanelli di allarme sullo stato di abbandono in cui versano le iconiche tribune di Floriopoli, dichiarate patrimonio culturale della Sicilia nel 2018, ma da tempo lasciate all’incuria e abbandonate.

Sfregio al territorio

La Città Metropolitana di Palermo ha condannato fermamente l’episodio, definendolo “uno sfregio alla storia del territorio”, come dichiarato dal direttore generale Nicola Vernuccio. L’ente, responsabile della ristrutturazione di Floriopoli, ha annunciato che presenterà denuncia ai carabinieri e si impegnerà a sostituire il busto nel più breve tempo possibile.

Nel frattempo si rimane anche in attesa della ristrutturazione delle tribune di Floriopoli, da finanziare con 6 milioni di euro dai fondi Pnrr, il cui progetto è in fase di approvazione e prevede il restauro dell’intero complesso.

(foto Facebook)

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Redazione