Giro delle Fiandre, domani l’edizione 109 della “Ronde”.Van der Poel e Pogacar i favoriti

di Giuseppe Ortale

Tadej Pogacar e Mathieu Van der Poel i protagonisti assoluti del Fiandre 2025. Sarà rivincita per lo sloveno dopo la beffa alla Sanremo?

Mathieu Van der Poel (Photo Credit: Eurosport)

Mathieu Van der Poel (Photo Credit: Eurosport)

17 muri. 7 tratti in pavé. 269 km da Bruges ad Oudenaarde. La 109ª edizione del Giro delle Fiandre, o “semplicemente” Ronde van Vlaanderen in fiammingo, è uno degli appuntamenti più importanti della stagione del ciclismo professionistico, una delle “monumento” più seguite in assoluto che si snoda tra Bruges e Oudenaarde attraverso un lungo percorso che presenta strappi e tratti sulle pietre. Vincere il Fiandre può cambiare e segnare una carriera.

Il percorso. 269 i chilometri in programma con partenza da Bruges, lo scorso anno si partì da Anversa per via dell’alternanza appunto della sede di partenza, e arrivo sul lungo rettilineo di Oudenaarde; la prima parte di gara è molto semplice e veloce con la testa della corsa e il plotone che transiteranno  da BeernemAalterTieltZulteDeinze prima di ritrovarsi al km 114 per il primo passaggio sulla linea del traguardo. Proprio qui inizia il “vero” Fiandre fatto di muri e tratti sul porfido e con l’Oude Kwaremont (2200 metri, di cui 1500 in pavé, pendenza media del 4,6% e 11,6% di pendenza massima). Tratto centrale della corsa davvero terrificante per i ciclisti che dovranno affrontare in serie l’Eikenberg (1200 metri, tutti in pavé, 5,2% medio, 10,0% di pendenza massima), il Wolvenberg (645 metri, 7,9% medio, 17,3% di pendenza massima), il tratto di pavé di Holleweg (1100 metri),quello di Karel Martelstraat (1200 metri) seguito dal Jagerij (800 metri), prima di affrontare il sempre temibile Molenberg (463 metri, di cui 300 in pavé, con una punta di pendenza al 14,2 per cento). Nessun momento di pausa e possibilità di tirare il fiato che arriva veloce sotto le ruote  dei ciclisti il tratto di pavé più lungo il Paddestraat (2300 metri) che anticipa di poco il passaggio sul Berendries (940 metri in asfalto, 7% medio, 12,3% di pendenza massima) e sul Valkenberg (540 metri, 8,1% medio, 12,8% di pendenza massima).

Ultimi 85 km. Dopo il Valkenberg mancano 85 km all’arrivo, probabilmente quelli decisivi per le sorti del Fiandre; il gruppo, già assottigliato e composto dai migliori, si troverà ad affrontare Berg Ten Houte (1100 metri in pavé, 6,2% medio, 13% di pendenza massima) e il Nieuwe Kruisberg (2700 metri in asfalto, 4% medio, 8,5% di pendenza massima). Qui inizia il tratto che potrebbe risultare decisivo contraddistinto dal secondo passaggio sull’Oude Kwaremont e, in rapida successione, il Paterberg (soli 360 metri, in pavè, al 12,9% medio e con punta al 20,3%) e il Koppenberg (600 metri, in pavé, al 12,9% medio, con punte oltre il 20%). Tratto finale della corsa, che si avvicina sempre di più ad Oudenaarde, presenta  il tratto di pavé di Mariaborrestraat (400 metri), lo Steenbeekdries (1100 metri, in pavé, 3,1% medio, 7,6% di pendenza massima), il pavé di Stationberg (700 metri) e il mitico Taaienberg (530 metri, di cui 500 in pavé, 6,6% medio, 15,8% di pendenza massima).

Il finale. Si entra nel tratto finale della corsa con i ciclisti che hanno nelle gambe più di 230 km ma le difficoltà della Ronde non sono terminate perché come ultimo sforzo di giornata si dovranno superare in successione l’Oude Kruisberg (2700 metri di cui 450 in pavé, 4,1% medio, 9,4% di pendenza massima), per la terza volta l’Oude Kwaremont e, infine, il secondo passaggio sul Paterberg prima degli ultimi 13,3 km che portano sulla linea d’arrivo.

I Favoriti. L’attrazione principale del Fiandre 2025 è la sfida tra il campione del mondo Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG) e il campione uscente della corsa Mathieu Van der Poel (Alpecin – Deceuninck), a caccia di uno storico poker, che nel 2023 ha dovuto alzare bandiera bianca dinnanzi alla potenza e alla freschezza atletica dello sloveno. Un gradino pù sotto ritroviamo il danese Mads Pedersen (Lidl – Trek), reduce dalla terza vittoria in carriera alla Gent – Wevelgem, e il nostro Filippo Ganna (INEOS – Grenadiers) che si è piazzato terzo alla E3 Saxo Classic di Harelbeke. Tra gli outsider per la prima volta va inserito Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike) secondo alla Dwars door Vlaanderen beffato dallo statunitense Neilson Powless (EF Education – Easy Post); a fare compagnia a questa coppia diversi nomi molto interessanti come Biniam Girmay (Intermarché – Wanty), Michael Matthews (Team Jayco AlUla), Lennert Van Eetvelt (Lotto), l’ex campione Alexander Kristoff (Uno-X Mobility), Stefan Kung (Groupama – FDJ), e l’altro Visma Matteo Jorgenson.