Pedro Putini, il regista brasiliano dell’Avimecc, oramai dall’anima modicana: “Con Reggio Calabria sarà una gara tosta al PalaRizza”
News08 Novembre 2025 - 10:20
Il palleggiatore con doppia nazionalità brasiliana e portoghese, ma orami dall’anima modicana, racconta la vittoria scorsa contro Galatone, la forza del gruppo e il legame con Modica, oltre che l’importanza del prossimo appuntamento con il campionato al PalaRizza.

Una vittoria che vale doppio, quella ottenuta dall’Avimecc Volley Modica nel secondo turno del campionato di Serie A3, la prima stagionale davanti al pubblico del PalaRizza, superando 3-1 il Green Volley Galatone. Un successo arrivato dopo la battaglia all’esordio di Campobasso, che aveva lasciato ai biancoazzurri il rammarico per una rimonta subita ma anche la consapevolezza del proprio valore. Protagonista e regista di quel riscatto, il palleggiatore Pedro Putini, alla sua quarta stagione a Modica, è stato ospite del quinto appuntamento di NetTalk – la voce del volley siciliano condotto da Alessandra Puglisi.
“Con Galatone abbiamo vinto da squadra, tutti insieme”
«Abbiamo iniziato bene, come a Campobasso, portandoci avanti 2-0» – racconta Putini – «ma poi abbiamo perso un po’ la testa e il terzo set. Nel quarto eravamo anche sotto di tre punti, ma stavolta abbiamo reagito. Il pubblico del PalaRizza ci ha spinti, e uno dopo l’altro tutti hanno fatto la propria parte: Barretta ha servito tre battute perfette, Leo un ace decisivo, Daniele ha toccato palloni pesanti, Vincenzo ha difeso l’impossibile e Stefano ha chiuso il match con un contrattacco da capitano».
Un successo corale, che il palleggiatore brasiliano considera la prova di maturità di un gruppo cresciuto insieme nel tempo:
«Bastava che uno di noi sbagliasse e avremmo perso il quarto set. Invece abbiamo dimostrato carattere e lucidità. Dopo Campobasso ci siamo detti: “Non può succedere di nuovo”. E così è stato.»
“Un gruppo maturo e consapevole: siamo pronti per il salto”

Con i suoi 35 anni, Putini è il più esperto dello spogliatoio biancoazzurro.
Non un leader rumoroso, ma una guida silenziosa e costante, punto di riferimento dentro e fuori dal campo, oramai uno degli uomini dello zoccolo duro su cui l’Avimecc ha basato il suo progetto ambizioso, basato su continuità e crescita:
«Sono uno dei più grandi e cerco di trasmettere fiducia, calma e la giusta mentalità. Con Enzo (Distefano) lavoriamo insieme da quattro anni, conosciamo a fondo i compagni e sappiamo chi ha bisogno di essere spronato e chi invece va incoraggiato. In questo gruppo siamo cresciuti tutti insieme, tecnicamente e mentalmente. Ora, come abbiamo già in parte dimostrato l’anno scorso raggiungendo il miglior piazzamento di sempre, possiamo ambire a qualcosa in più: una Coppa Italia, un passo avanti nei playoff. Siamo pronti.»
“Con Enzo c’è fiducia totale, parliamo la stessa lingua di gioco”

Il legame tra un allenatore e il suo palleggiatore è sempre speciale.
Nel caso di Putini e coach Enzo Distefano (il quale ha lui stesso fortemente voluto in squadra il palleggiatore brasiliano) si tratta di un’intesa profonda fatta di fiducia e libertà, due componenti che si legano a una sincera stima reciproca:
«Con Enzo, che era già qui quando sono arrivato a Modica, il rapporto è perfetto. Mi lascia giocare con serenità ma sa intervenire al momento giusto, contribuendo entrambi ed insieme alle giuste soluzioni di gioco. Analizziamo sempre insieme gli avversari, discutiamo delle scelte di distribuzione e di tattica. Non c’è imposizione, ma dialogo aperto. E questo fa la differenza.»
“Modica è casa mia. Sulla carta e nel cuore”
Arrivato in Italia nel 2017 dopo esperienze tra Brasile e Spagna, e presenze importanti in serie A2 come Aversa e Mondovì, Putini ha trovato a Modica un equilibrio raro.
«La prima volta che sono arrivato non conoscevo la città né la cultura, ma mi sono innamorato subito delle persone, della società, della tranquillità e del calore. Ho trovato qui un posto bellissimo, le persone sono fenomenali, e anche il cibo mi piace tanto. È un posto che mi rappresenta e sono felicissimo della rinnovata fiducia della società e dei miei compagni nei miei confronti, che mi dà l’opportunità di stare qui.»
Poi sorride e rivela della sua richiesta di cittadinanza sportiva italiana:
«Ora è ufficiale: ho la cittadinanza italiana e sulla mia carta d’identità c’è scritto Modica. Quindi sì, sono modicano a tutti gli effetti!»
Tra Brasile e Italia: “Qui il gioco è più tecnico, più pensato”
La lunga carriera di Putini lo ha portato a confrontarsi con scuole di pallavolo molto diverse.
«In Brasile e in Spagna il gioco è più fisico, meno tecnico. In Italia invece il livello tecnico è altissimo, i giocatori sono più completi, con grande varietà di colpi e maggiore abilità a muro. Ogni anno il campionato si livella sempre di più: ormai puoi vincere o perdere con chiunque, non ci sono più squadre-cuscinetto. È stimolante, specie per un palleggiatore, e ti obbliga a migliorare sempre.»
La barba come portafortuna
Impossibile non chiedergli della sua barba, ormai un tratto distintivo.
«Ho iniziato a farla crescere nel 2016, al mio primo anno in Italia, è andata bene e non l’ho più tagliata. Solo una volta, nel 2020, per una scommessa persa. Dopo l’ho lasciata crescere di nuovo ed così da dieci anni circa, in cui devo dire ho avuto sempre belle esperienze, Ma non è scaramanzia, è semplicemente parte di me ormai!»
Oggi al PalaRizza: Avimecc–Domotek, spettacolo assicurato

L’Avimecc Modica torna in campo oggi alle ore 19 al PalaRizza per affrontare la Domotek Reggio Calabria, una delle formazioni più esperte e ambiziose del girone.
«Reggio è una squadra forte, solida in ogni aspetto, con giocatori abituati all’A2 e all’A1» – spiega Pedro – «ma noi giochiamo in casa e con il nostro pubblico possiamo dare qualcosa in più. Sarà una partita tosta, ma possiamo vincerla se restiamo concentrati e facciamo il nostro lavoro.»
E lancia l’invito finale ai tifosi:
«Vi aspettiamo al PalaRizza. Con voi sugli spalti possiamo fare la differenza. Sarà una grande serata di pallavolo!»
Tra i migliori palleggiatori dell’intera Serie A3, Pedro Putini incarna perfettamente la filosofia dell’Avimecc: qualità, disciplina e passione.
Il suo gioco, fatto di precisione, visione e calma, è il cuore pulsante della squadra biancoazzurra, che da anni lo riconosce come una delle sue colonne portanti. Oggi, più che un leader carismatico, Putini è parte integrante dell’identità stessa della pallavolo a Modica.