Basket, Trapani Shark vince e vola. Analisi tra Europa e LBA
Basket13 Novembre 2025 - 10:45
La settimana si è conclusa con il sorriso per la Trapani Shark, che ha saputo navigare con successo tra gli impegni europei e quelli di campionato. Con la vittoria per 101-88 sul Bnei Herzliya, gli squali hanno blindato l’accesso ai Play-In di Champions League (BCL), garantendo un appuntamento di spessore contro i turchi del Tofas Bursa.
Un traguardo significativo in Europa che, tuttavia, non deve distogliere l’attenzione dalla priorità immediata: la Serie A Unipol.
La corsa in LBA: Aggancio al vertice nonostante la penalizzazione
A poche ore dal successo europeo, il PalaShark aveva già celebrato una vittoria cruciale in campionato (LBA) contro la Vanoli Cremona, superata per 96-90.
Questa vittoria ha un valore doppio:
Ha permesso alla Shark di mantenere un record eccezionale (attualmente 6 vittorie e 1 sola sconfitta).
Nonostante la penalizzazione di 4 punti (confermata dal Consiglio Federale), Trapani si ritrova con 8 punti in classifica, a ridosso delle primissime posizioni. Se non fosse per la sanzione, il team si troverebbe nel gruppo di testa con Brescia e Virtus Bologna.
L’analisi tecnica: Attacco stellare, difesa da registrare
Le due recenti vittorie hanno confermato la vocazione ultra-offensiva della squadra, che con 651 punti segnati in 7 partite vanta uno dei migliori attacchi del campionato.
Contro Bnei Herzliya, il reparto offensivo è stato guidato da uno scatenato Timmy Allen (24 punti), supportato da Matthew Hurt (18) e Paul Eboua (16).
L’altra faccia della medaglia resta la solidità difensiva. I 90 punti subiti da Cremona e i 88 incassati dagli israeliani, entrambi tra le mura amiche, ribadiscono il bisogno di maggiore concentrazione nella propria metà campo, come sottolineato più volte da coach Repesa.
L’importanza della chimica: Cappelletti e Sanogo in cerca di spazio
La gestione del roster da parte di Jasmin Repesa rimane un fattore cruciale. Il coach croato cerca di integrare tutti i tasselli, ma l’impiego a “spizzichi e bocconi” di giocatori chiave come Alessandro Cappelletti (soli 3 punti contro Herzliya) e il minutaggio contenuto di Adama Sanogo (2 punti) suggeriscono che la chimica del quintetto titolare non è ancora definitiva.
La sfida di Repesa, ora che il traguardo europeo è in tasca, sarà quella di forgiare un amalgama coeso, distribuendo fiducia e responsabilità per massimizzare il potenziale tecnico dell’intero organico.