La settimana si è conclusa con il sorriso per la Trapani Shark, che ha saputo navigare con successo tra gli impegni europei e quelli di campionato. Con la vittoria per 101-88 sul Bnei Herzliya, gli squali hanno blindato l’accesso ai Play-In di Champions League (BCL), garantendo un appuntamento di spessore contro i turchi del Tofas Bursa.
Un traguardo significativo in Europa che, tuttavia, non deve distogliere l’attenzione dalla priorità immediata: la Serie A Unipol.
A poche ore dal successo europeo, il PalaShark aveva già celebrato una vittoria cruciale in campionato (LBA) contro la Vanoli Cremona, superata per 96-90.
Questa vittoria ha un valore doppio:
Ha permesso alla Shark di mantenere un record eccezionale (attualmente 6 vittorie e 1 sola sconfitta).
Nonostante la penalizzazione di 4 punti (confermata dal Consiglio Federale), Trapani si ritrova con 8 punti in classifica, a ridosso delle primissime posizioni. Se non fosse per la sanzione, il team si troverebbe nel gruppo di testa con Brescia e Virtus Bologna.
Le due recenti vittorie hanno confermato la vocazione ultra-offensiva della squadra, che con 651 punti segnati in 7 partite vanta uno dei migliori attacchi del campionato.
Contro Bnei Herzliya, il reparto offensivo è stato guidato da uno scatenato Timmy Allen (24 punti), supportato da Matthew Hurt (18) e Paul Eboua (16).
L’altra faccia della medaglia resta la solidità difensiva. I 90 punti subiti da Cremona e i 88 incassati dagli israeliani, entrambi tra le mura amiche, ribadiscono il bisogno di maggiore concentrazione nella propria metà campo, come sottolineato più volte da coach Repesa.
La gestione del roster da parte di Jasmin Repesa rimane un fattore cruciale. Il coach croato cerca di integrare tutti i tasselli, ma l’impiego a “spizzichi e bocconi” di giocatori chiave come Alessandro Cappelletti (soli 3 punti contro Herzliya) e il minutaggio contenuto di Adama Sanogo (2 punti) suggeriscono che la chimica del quintetto titolare non è ancora definitiva.
La sfida di Repesa, ora che il traguardo europeo è in tasca, sarà quella di forgiare un amalgama coeso, distribuendo fiducia e responsabilità per massimizzare il potenziale tecnico dell’intero organico.