Calcio

Messina aiutato dai legni, è 0-0 a Milazzo

Un derby dominato dal Milazzo finisce 0-0. Il Messina esce con un punto prezioso dal “Salmeri”, dopo aver subito la pressione dei rossoblù per l’intero arco del match. La squadra di Romano salvata dai legni che fanno disperare i padroni di casa.

Primo tempo

Torna un derby che mancava da ben 15 anni. Si gioca per l’ultima giornata del girone d’andata di Serie D. Il Messina di mister Romano, reduce da due vittorie di fila, presenta dal 1′ nell’undici titolare il neo acquisto Tedesco che fa coppia in attacco con Roseti. Orlando l’altra novità rispetto al match contro l’Igea. Due le defezioni pesanti per i giallorossi. Tourè è out per infortunio al pari di Tesija. Tra i padroni di casa invece assente Dama per squalifica, mentre il tecnico Catalano, un grande ex, deve accomodarsi in tribuna per via della squalifica. Davanti c’è Curiale, nel 2022/23 per una poco felice esperienza in riva allo Stretto. Sul campo avrebbero lo stesso bottino di punti, 27, ma il Messina è partito con una pesante penalizzazione (-14), azzerata in pochissimo tempo. La gara non ci mette molto ad accendersi, il Milazzo appare subito arrembante. In avvio l’ex Giunta pericoloso con un mancino da fuori, Sorrentino risponde presente. Al 9′ ci prova Franchina, senza inquadrare lo specchio. Ancora Milazzo all’11’: punizione dal limite di Dall’Oglio e sfera che, complice una deviazione, finisce sull’esterno della rete, facendo correre un lungo brivido a Sorrentino. I mamertini invocano poi un penalty a seguito dell’intervento in area su Giunta, per l’arbitro è tutto regolare. Al 21′ il Messina allenta la pressione e si fa finalmente vedere nella metà campo avversaria, andando vicinissimo al vantaggio sugli sviluppi di una punizione con Bosia in mischia, si salva la difesa rossoblù. Proteste del Messina al 27′ sul tocco di Aprile, con la squadra di Romano che chiede un fallo di mano in area di rigore. Sul traversone di Pipitone, al 36′, non arriva in tempo per la battuta Curiale, murato al momento del tiro. Al 44′ clamorosa occasione per il Milazzo con il tiro di Moschella che si stampa sul palo dopo la respinta della difesa ospite sul corner in favore dei mamertini. Squadre al riposo sullo 0-0.

Secondo tempo

Nella ripresa è sempre il Milazzo a condurre le danze, il Messina fatica terribilmente. Giunta su calcio piazzato impegna Sorrentino. Al 9′ Pipitone da fuori sfiora il bersaglio grosso. Trascorrono due minuti e il tiro-cross di Bosetti si infrange contro il legno. Al 17′ tentativo di testa di Moschella su cross di Dall’Oglio, pallone di poco a lato. Romano prova a scuotere i suoi inserendo Fravola al posto di Roseti. La dea bendata aiuta nuovamente il Messina al 24′, quando Moschella stacca di testa in perfetta solitudine a centro area sul traversone pennellato da Greco e la sfera colpisce il palo, a Sorrentino battuto. Tra i giallorossi debuttano anche i nuovi acquisti Pedicone e Matese, gettati nella mischia per il finale. Al 33′ punizione di Dall’Oglio e altro palo per la disperazione del pubblico di casa. Al 37′ Sorrentino respinge la punizione di Giunta, poi Greco manca da un metro il tap-in: il Milazzo getta alle ortiche un’altra colossale occasione. Il lungo recupero non basta ai mamertini che possono mordersi le mani per la tante palle gol sprecate. Termina 0-0 ed è invece un punto d’oro per il Messina che allunga la sua striscia, al quarto clean sheet consecutivo, chiudendo il 2025 con maggiore fiducia.

Il tabellino

Milazzo-Messina 0-0
Milazzo (3-5-2): Mileto; Marco Greco, Corso, Runza; Franchina (34′ st Currò), Giunta, Dall’Oglio, Moschella, Pipitone; Bosetti, Curiale (29′ st La Spada). A disposizione: Quartarone, Cassaro, Salvo, Gabriele Pio Greco, Morabito, Vaiana, Sardo.
Acr Messina (3-5-2): Sorrentino; De Caro, Bosia (31′ st Pedicone), Trasciani; Aprile, Maisano, Garufi, Saverino (38′ st Clemente), Orlando; Roseti (17′ st Fravola), Tedesco (30′ st Matese). A disposizione: Paduano, Zucco, Azzara, Ivan, Bombaci.
Arbitro: Michele Buzzone di Enna. Assistenti: Alessio Reitano di Acireale e Stefano Orlando di Modena.
Note – Ammoniti: De Caro (M). Recupero: 2′ pt e 5′ st.

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Published by
Alessandro Calleri