FC Trapani 1905, il TAR nega la sospensiva, restano gli 8 punti di penalità

di Redazione

Il TAR conferma gli 8 punti di penalizzazione per il Trapani Calcio, ma Antonini annuncia il ricorso al Consiglio di Stato

Il percorso giudiziario dell’FC Trapani 1905 subisce una nuova e pesante battuta d’arresto. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha infatti respinto l’istanza cautelare che era stata presentata da Valerio Antonini e dai legali del club granata con l’obiettivo di sospendere la penalizzazione di 8 punti inflitta dalla giustizia sportiva federale. L’ordinanza, che è stata ufficialmente depositata in data odierna 23 dicembre, rappresenta un colpo durissimo per la società lilibetana, la quale confidava in un provvedimento d’urgenza capace di restituire ossigeno alla classifica proprio a ridosso delle festività.

Il TAR ha motivato il rigetto della sospensiva spiegando che non sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza, nemmeno sotto un profilo puramente teorico. A complicare la posizione del club è emerso anche un vizio formale che ha reso il ricorso inammissibile, ovvero la mancata notifica alle altre società del Girone C di Serie C, che in questo contesto rappresentano la parte necessaria del contraddittorio. Entrando nel merito della questione, i giudici amministrativi hanno ritenuto che la sanzione appaia fondata poiché applicata seguendo i dettami dell’articolo 85 delle NOIF e dell’articolo 33 del Codice di Giustizia Sportiva FIGC. La penalizzazione di due punti per ogni singola violazione è stata infatti considerata la sanzione “minima” prevista dall’ordinamento sportivo e già adottata in precedenza per fattispecie analoghe.

Nonostante la decisione negativa, il Tribunale ha comunque optato per la compensazione delle spese legali vista la peculiarità del caso, evidenziando inoltre come l’inibizione di sei mesi che aveva colpito Antonini e Giacalone abbia ormai esaurito i propri effetti, essendo iniziata lo scorso 4 giugno 2025.

La reazione del Presidente Valerio Antonini

Il patron granata ha accolto la notizia con estrema fermezza, ribadendo la propria volontà di proseguire la battaglia legale:

“Incredibilmente, nonostante la sentenza della Commissione tributaria di Brescia avesse chiaramente aperto la via della verita, il Tar del Lazio si dichiara non idoneo ad entrare nel merito rimandando di fatto al Consiglio di Stato ma compensando stranamente le spese; Ci aspetta un’altro grado di giudizio più la commissione tributaria, la verita’ dovrà emergere senza alcun dubbio, cosi come e’ successo per il Brescia. Sia per il Trapani Calcio che per la Shark la partita è lunghissima ancora e non mollerò sino a che non avrò riavuto tutti i punti di penalizzazione, sino a che non avranno tolto ogni sanzione accessoria e non ci avranno ricompensato i danni giganteschi subiti”.

Il comunicato ufficiale della società

Parallelamente alle parole del Presidente, l’FC Trapani 1905 ha diffuso una nota ufficiale per delineare i prossimi passaggi strategici e la fiducia nel precedente legato al caso Cellino:

“La società FC TRAPANI 1905 comunica che in data odierna il TAR del Lazio ha rigettato la richiesta di sospensiva presentata dalla società perché non idoneo a giudicare, indicando per di più di non poter applicare ancora la sentenza che ha visto Andrea Agnelli vincere in Lussemburgo contro la giustizia sportiva. La società presenterà ricorso al Consiglio di Stato ma soprattutto ha già presentato il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Trapani e, pertanto, così come avvenuto per il Brescia Calcio di Massimo Cellino, trattandosi di stesse modalità e controparti, è certa di poter avere lo stesso risultato ottenuto da Cellino nella seconda settimana di Gennaio e riavere indietro quanto tolto ingiustamente sin ora”.