Trapani Shark, “Difesa negata”. Guerra legale alla FIP
Basket02 Gennaio 2026 - 21:13
Trapani Shark: attacco frontale alla FIP. “Accanimento sproporzionato, campionato falsato”
Il basket italiano è scosso da un comunicato senza precedenti emesso dai Trapani Shark. La società del Presidente Valerio Antonini ha rotto il silenzio dopo la decisione del Tribunale Federale del 30 dicembre, che ha inflitto due anni di inibizione al Presidente e tre punti di penalizzazione al club. Le accuse rivolte alla Federazione Italiana Pallacanestro sono gravissime: si parla di violazione dei diritti di difesa, mancanza di trasparenza e un “esodo massiccio” di giocatori.
Il nodo delle motivazioni e il ricorso “bloccato”
Il pomo della discordia principale riguarda l’assenza delle motivazioni della sentenza. Secondo il club granata, il Tribunale avrebbe omesso di fissare il termine per il deposito delle ragioni della decisione, violando l’art. 114 del Regolamento di Giustizia. Senza queste motivazioni, Trapani denuncia l’impossibilità di procedere con il reclamo alla Corte Federale d’Appello e chiederne la sospensione cautelare.
“Il sistema FIP sta deliberatamente impedendo a Trapani Shark di proporre reclamo”, si legge nella nota, che accusa la Federazione anche di aver “tagliato” parti significative del dispositivo nel proprio comunicato ufficiale per nascondere tale mancanza.
Le presunte violazioni procedurali e il caso TAR
Trapani Shark elenca una serie di “omissioni” che avrebbero caratterizzato il giudizio di primo grado:
Termini a difesa violati: Sarebbe stato negato il termine minimo di 20 giorni garantito dal regolamento.
No all’udienza in presenza: Imposta la trattazione da remoto senza motivazioni valide.
Istanza di riunione rigettata: Negata la fusione di due procedimenti connessi tra loro.
Sanzioni sub judice: Il club ricorda che pende un ricorso al TAR Lazio per i punti di penalizzazione della scorsa stagione e un altro alla Corte di Giustizia Tributaria che potrebbe privare di efficacia l’intero impianto accusatorio della FIP.
Squadra smantellata e rischio Final Eight
Le conseguenze sportive sono devastanti. Il blocco dei contratti e l’incertezza legale hanno spinto numerosi atleti a esercitare le clausole rescissorie. “Questo esodo massiccio ci lascia con soli 7 giocatori disponibili e senza allenatore” denunciano gli Shark in vista della sfida del 4 gennaio contro la Virtus Bologna.
Il club non usa mezzi termini: dietro questa “corsa” della giustizia sportiva ci sarebbe l’intento di impedire alla squadra la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia meritata sul campo. Trapani Shark conclude preannunciando azioni risarcitorie in ogni sede contro quello che definisce un vero e proprio “accanimento sproporzionato”.