Sicurezza ciclisti, cosa prevede la nuova proposta di legge bipartisan

di Redazione

Sicurezza stradale e ciclisti: arriva la svolta con la nuova proposta di legge

Una nuova proposta di legge, presentata recentemente alla Camera dei Deputati, punta a migliorare sensibilmente la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane. Il testo, firmato dall’onorevole Roberto Pella (Forza Italia), riconosce nuovamente i ciclisti come utenti deboli e introduce norme fondamentali per la loro tutela.

Addio fila indiana: sì alla marcia affiancata

In primo luogo, una delle novità più rilevanti riguarda il superamento dell’obbligo della fila indiana. Secondo la proposta, i ciclisti potranno pedalare affiancati in coppia e in gruppi fino a dieci persone, anche nei tratti extraurbani.

Tuttavia, questa modalità sarà consentita solo quando la larghezza della carreggiata permetta un sorpasso sicuro, mantenendo una distanza laterale di almeno 1,5 metri dai motori. Di conseguenza, questa soluzione punta a ridurre i tempi di sorpasso rispetto ai lunghi “serpentoni” di bici, diminuendo i rischi di collisione e le tensioni tra automobilisti e ciclisti.

Le nuove dotazioni: casco e luci diurne

Inoltre, il progetto di legge introduce l’obbligo di protezioni specifiche. Nello specifico, il casco diventerà obbligatorio per:

  • Tutti i minori di 18 anni (sia conducenti che passeggeri).

  • Gli atleti che utilizzano calzature tecniche agganciate ai pedali.

Oltre alla protezione del capo, si punta sulla visibilità. Infatti, sarà obbligatorio tenere la luce rossa posteriore sempre accesa, sia fissa che lampeggiante, anche durante le ore diurne. Resta confermato, invece, l’obbligo della luce anteriore bianca per le ore notturne.

Allenamenti protetti e formazione scolastica

Successivamente, la proposta prevede la possibilità di autorizzare una scorta tecnica durante le sessioni di allenamento su strade aperte al traffico. Un disciplinare tecnico specifico stabilirà i requisiti e le modalità di utilizzo di questa misura, fondamentale per la protezione degli atleti professionisti.

Per concludere, il testo prevede un intervento sul fronte dell’educazione stradale. Nei quiz per la patente di guida verranno inserite domande specifiche sulla circolazione dei velocipedi e sui doveri degli automobilisti verso chi pedala. L’obiettivo finale è tutelare i cittadini di domani, partendo proprio dalla protezione dei più giovani.