Sviluppo Sud Catania Taranto, 0-3 netto in casa

di Redazione

La Sviluppo Sud Catania si ferma in casa: Taranto passa con un netto 3-0

La sfida tra Sviluppo Sud Catania e Taranto si è rivelata la classica brutta giornata per i colori rossazzurri. Dopo la vittoria di Porto Viro, la squadra etnea è costretta a fermarsi nuovamente in casa, sconfitta con un netto 3 a 0 al termine di una partita condizionata dai numerosi problemi fisici che, in settimana, hanno afflitto diversi giocatori catanesi. Da Basic (ancora decisamente non al meglio) a Marshall.

La cronaca del match

PRIMO SET

Dopo il minuto di silenzio in ricordo della strage di giovani avvenuta in Svizzera, è di Marshall il primo punto della gara che, inizialmente prosegue punto a punto. Un equilibrio che prosegue senza che nessuna delle due squadre riesca a prendere il largo. Il primo passo avanti, però, è di Catania con il solito muro vincente di Nicolò Volpe. Taranto, però, risponde e riesce a prendere un minimo vantaggio. Anche per questo sul 14 a 11 per i pugliesi, Montagnani decide di chiamare il primo time out della partita.

Catania cerca di reagire allo svantaggio con la grinta che ha sempre contraddistinto la squadra del presidente Pino Carbone. Si arriva così ai punti decisivi del set: il capitano Gitto mette a segno il punto 20 per Catania e Lorizio, sopra solo di due, chiama il secondo time out del set. Gasparini è l’ultimo ad arrendersi, coadiuvato proprio da Gitto che mette a segno il muro del 22 a 23. Catania crede nella rimonta, ma Taranto arriva al set point, preceduto da un time out chiesto da Montagnani. Alla prima occasione i pugliesi chiudono 25 a 22.

SECONDO SET

Parte meglio Taranto nel secondo set e va subito avanti sfruttando l’abilità a muro dei suoi giocatori. I pugliesi prendono subito un vantaggio importante di 7 punti, nonostante il time out chiamato praticamente subito da Montagnani. Uno svantaggio che gli etnei provano ad alleggerire colpendo a muro, ma Taranto risponde con il servizio. Catania chiama un challenge per contestare un punto assegnato agli avversari nonostante un presunto tocco di rete che in realtà c’è. Si va così sul 12 a 6 per Taranto che, però, sbaglia il successivo servizio.

Un muro vincente di Arinze precede il time out chiesto dai pugliesi perché la Sviluppo Sud riesce a rosicchiare lo svantaggio, ma purtroppo un errore in ricezione dei catanesi riporta avanti di 5 Taranto. Un vantaggio che aumenta perché a muro i tarantini sembrano avere una marcia in più. Ma l’orgoglio, quello a Catania non manca: Jan Feri reagisce a muro, ma a sua volta Taranto chiude un punto allo stesso modo. Una girandola di emozioni, quella di un secondo set in cui Catania non vuole arrendersi nonostante la giornata difficile. Per Taranto ben 9 set point: Catania ne annulla 2, ma si arrende 25 a 17.

TERZO SET

Nel terzo set si parte con grande equilibrio. Una gran difesa di Catania e una schiacciata vincente di Jan Feri portano i rossazzurri per la prima volta avanti. Taranto, però, riesce a reagire subito e ribalta la situazione riportandosi avanti. Davvero tanti gli errori gratuiti degli etnei, incappati nella classica brutta giornata che, nell’arco di una stagione, può anche capitare. La Sviluppo Sud chiama un challenge per contestare un punto tarantino, che però viene confermato.

Sul 16 a 12 Montagnani chiama time out e una scossa c’è perché Catania rosicchia qualche punto agli avversari portandosi a 2 lunghezze di distanza. Ma oggi la Sviluppo Sud non è in giornata e Taranto va ancora avanti: altro time out sul 15 a 20. I rossazzurri subiscono un altro muro vincente, ma nel finale mettono tutto il cuore e l’orgoglio possibile. Sul 18 a 21 è Taranto a chiamare time out per scongiurare la rimonta rossazzurra. Ma il cuore, del capitano Gitto e dei suoi compagni, non basta. Quattro i match point per Taranto: basta il primo. Finisce 25 a 20, 3 a 0 invece il risultato finale della partita.

Le dichiarazioni: Paolo Montagnani

«Noi volevamo fare una partita completamente diversa. Non ci siamo riusciti. È stata una gara in cui non abbiamo avuto ritmo in attacco e questo resta il nostro problema principale. Posso sembrare ripetitivo, possiamo parlare di tutti gli altri fondamentali, ma il nodo è lì. L’attacco. È inutile nasconderlo. La mia preoccupazione non riguarda la condizione fisica intesa come performance, ma la situazione degli infortuni. In questo momento non ci permette di lavorare come vorremmo durante la settimana, di sviluppare con continuità il nostro lavoro. E quando manca quello, manca qualcosa in partita.

Oggi, secondo me, è stata una gara mediocre. Guardando anche i numeri, neppure Taranto ha disputato una grande partita. Siamo stati persino superiori a muro, quindi non è un discorso di muro-difesa. Il problema resta un altro. A Basic manca autonomia, colpi in attacco, centimetri di salto e percentuale offensiva. In più, anche Leo Marshall questa settimana ha avuto un problema, così come era già successo prima di Portoviro. Questa è la realtà. È chiaro che quando mancano allenamenti e punti in attacco dai nostri terminali offensivi, tutto diventa più complicato. Poi si va a cercare mille spiegazioni, ma la pallavolo è semplice: tre tocchi e bisogna essere efficaci in attacco».

Il Tabellino

Sviluppo Sud Catania – Prisma La Cascina Taranto 0-3 (22-25, 17-25, 20-25)

  • Durata parziali: 29’, 27’, 27’. Tot. 1.23’

  • Arbitri: Barbara Manzoni e Antonio Gaetano

  • Sviluppo Sud Catania: Arinze 5, Marshall 1, Volpe 5, Cottarelli 1, Basic 13, Gitto 7, Balestra, Feri 2, Parolari, Carbone(L), Pinelli, Caletti (L), Torosantucci, Gasparini 11. All. Montagnani.

  • Prisma La Cascina Taranto: Lusetti 2, Antonov 5, Pierotti 9, Hopt 10, Cianciotta 14, Sanfilippo 4, Luzzi, Galiano, Lorusso, Gollini, Bossi 11, Zanotti. All. Lorizio.