Guardì, “L’Oscar del Ciclismo nei luoghi simbolo della Sicilia”

di Redazione

L’Oscar del Ciclismo a Agrigento: l’intervista al Presidente Dino Guardì

L’Oscar del Ciclismo: un biglietto da visita per la Sicilia

Il ciclismo siciliano celebra le sue eccellenze in una cornice d’eccezione, seguendo la linea politica del Presidente della Federciclismo Sicilia Dino Guardì (Nella foto insieme al Vicepresidente Nazionale Carmine Acquasanta e il Consigliere Nazionale Ignazio Saia), che mira a legare l’Oscar del ciclismo a luoghi simbolo della regione. Dopo le edizioni ospitate al Teatro Politeama di Palermo e a Nicolosi, la manifestazione è approdata quest’anno al Teatro Pirandello di Agrigento. Come spiegato dal Presidente Guardì, questa location rappresenta un vero e proprio biglietto da visita per tutto il comitato, poiché unisce storia, cultura e bellezza monumentale in un evento unico ed esclusivo. Si tratta di un obiettivo ambizioso che la dirigenza sta attuando con successo fin dal proprio insediamento.

Campioni e giovani atleti: il futuro del ciclismo

L’evento è stato un momento fondamentale di ispirazione per i numerosi giovani presenti, i quali necessitano di speranze e prospettive per il futuro. Grazie alla partecipazione di testimonial d’eccezione come Damiano Caruso e Filippo Fiorelli, la federazione punta a fornire strumenti di emulazione e simboli che rendano orgogliosa la terra siciliana. Il Presidente Guardì ha sottolineato come la presenza di questi atleti debba fungere da stimolo per i ragazzi, nonostante lo sport sia profondamente cambiato rispetto al passato. Il ciclismo odierno è infatti influenzato dalla velocità della generazione dei social e dell’elettronica, portando a una selezione precoce dove spesso si rischia di essere tagliati fuori se non si matura in fretta.

I programmi per il 2026 e la sfida del dilettantismo

Una delle battaglie principali che il Presidente Dino Guardì intende portare avanti riguarda la rivalutazione del ciclismo dilettantistico, affinché gli atleti tra i 20 e i 25 anni possano correre con i propri coetanei senza finire prematuramente tra gli amatori. Per quanto riguarda il 2026, l’attività è già pianificata con la definizione di tutti i calendari strada e mountain bike. Si correrà quasi ogni domenica in Sicilia, ad eccezione di alcune settimane in agosto, periodo in cui si è scelto di fermare l’attività per i ragazzi di 13-14 anni per permettere loro di distrarsi e godersi il mare. La federazione è già al lavoro per assicurare una figura di alto livello nelle trasferte dei campionati e della Coppa Italia.

La sicurezza stradale come priorità assoluta

Infine, il Presidente Guardì ha ribadito che la sicurezza stradale resta un tema cardine, pur precisando che non dipende esclusivamente dalla federazione. È stato fatto un lavoro importante per promuovere al ministero l’installazione di cartelli che indichino la distanza di sorpasso di un metro e mezzo, una norma fortemente voluta dalla federazione. Tuttavia, la tutela finale di chi pedala dipende sempre dall’educazione stradale e dal rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti.