Il Memorial Maccarrone, ospitato sabato scorso al campo del CUS Catania, ha aperto ufficialmente il 2026 rugbistico in Sicilia con una giornata intensa di sport, partecipazione ed emozioni. L’evento, dedicato a Roberto “Roccia” Maccarrone, si conferma da oltre trent’anni come uno degli appuntamenti più sentiti del panorama rugbistico regionale. La prima delle due giornate del Memorial Maccarrone ha messo al centro il rugby integrato e il progetto Rugby per tutti, offrendo un’immagine concreta di uno sport capace di unire persone, storie e abilità diverse sotto gli stessi valori di rispetto, condivisione e amicizia.
“Da 31 anni in Sicilia si riparte con un evento partecipato e sentito, nel ricordo di Roberto Maccarrone – ha dichiarato il presidente del Comitato Regionale FIR Sicilia, Orazio Arancio -. Sono felice che da quest’anno e per gli anni a venire, nel programma del Memorial Maccarrone, che si concluderà il 18 gennaio con il minirugby, sia stato inserito anche il rugby integrato. È un segnale importante per il nostro movimento e per la cultura sportiva che vogliamo continuare a promuovere”.
Il presidente Arancio ha inoltre rivolto un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: “Grazie agli organizzatori, al CUS Catania, agli Old provenienti da tutta la Sicilia, agli staff e ai volontari per aver trasformato un memoriale in una festa autentica del rugby, capace di coinvolgere e lasciare un segno profondo”. La forza del Memorial Maccarrone risiede proprio in questa capacità di fare rete tra le diverse realtà rugbistiche dell’isola.
Oltre al significato commemorativo, l’evento sottolinea l’importanza della crescita del movimento giovanile in tutta la regione. Il Memorial Maccarrone si concluderà dunque il 18 gennaio con una giornata interamente dedicata al minirugby, confermando il suo valore educativo e sociale. Questo appuntamento finale rappresenta il cuore pulsante del futuro del rugby siciliano, portando avanti la missione del progetto Rugby per tutti.