Trapani Shark-Trento, il match dura 5 minuti, il pubblico urla “Fuori”
Basket10 Gennaio 2026 - 23:15
Il sabato della Serie A di basket si trasforma in un altro momento critico per i Trapani Shark. Dopo il precedente europeo in Champions League, anche la sfida casalinga contro l’Aquila Basket Trento si è conclusa prematuramente, lasciando il pubblico del PalaShark in un clima di aperta contestazione.
La cronaca: senior subito fuori e giovani in campo
Il club granata si è presentato all’impegno di campionato con una rotazione ridotta ai minimi termini: solo sette atleti a referto, tra cui i tre senior Sanogo, Rossato e Pugliatti, insieme a quattro elementi del settore giovanile.
L’illusione del match è durata pochi istanti. Subito dopo i primi canestri di Trento, Sanogo e Pugliatti hanno abbandonato il parquet per rientrare negli spogliatoi. Poco dopo è stata la volta di Riccardo Rossato, che ha comunicato agli arbitri l’impossibilità di proseguire. In campo sono rimasti solo i quattro giovanissimi della cantera trapanese, impossibilitati a reggere l’urto fisico della massima serie. La gara è stata dichiarata ufficialmente chiusa dopo poco più di cinque minuti, sul punteggio di 11-26 per gli ospiti.
Regolamenti e sanzioni: il rischio esclusione
La scelta di scendere comunque in campo è legata a una necessità burocratica: dopo il forfait contro la Virtus Bologna, un’ulteriore rinuncia avrebbe fatto scattare l’esclusione automatica dal campionato per i Trapani Shark. Tuttavia, la presenza formale non evita i pesanti risvolti economici e sportivi:
-
Multe record: Il regolamento prevede sanzioni pesantissime per ogni giocatore professionista mancante rispetto ai dodici obbligatori.
-
Situazione in classifica: Il club deve gestire un pesante passivo di 10 punti di penalizzazione accumulati negli ultimi mesi.
Il clima al PalaShark: la contestazione dei tifosi
Nonostante il generoso impegno dei ragazzi delle giovanili, il pubblico trapanese ha manifestato tutto il proprio dissenso per una gestione societaria ormai ai ferri corti con la città. Dagli spalti si è alzato nitido il coro “Fuori, fuori”, segno di una frattura profonda tra la tifoseria e la presidenza di Valerio Antonini. Con il mercato bloccato e una rosa ormai decimata dalle partenze e dalle inibizioni, il futuro sportivo del basket trapanese appare sempre più incerto.