Europei 2026, Settebello di nuovo in vasca, contro la Slovacchia servono punti e crescita
Comunicato Stampa12 Gennaio 2026 - 20:56
Obiettivo continuità: l’Italia cerca il bis contro la Slovacchia
L’obiettivo è confermare quanto di buono esibito nella prova d’esordio e, per quanto possibile, alzare ulteriormente l’asticella nel percorso verso le fasi decisive della competizione. Nell’incontro valevole per la seconda giornata del girone D della prima fase degli Europei di Belgrado, l’Italia affronta la Slovacchia, fischio d’inizio previsto domani alle 18:00.
Analisi del debutto: luci e ombre dopo la Turchia
Aumenta gradualmente il livello di difficoltà degli avversari che il calendario propone agli azzurri. Il debutto contro la Turchia ha evidenziato il notevole potenziale di una squadra in grado di giocare con qualità e di proporre una pallanuoto frizzante e dinamica soprattutto quando può sfruttare l’opportunità di attaccare lo spazio in campo aperto. Ovvio che, all’esordio nel torneo, la squadra abbia commesso errori che consentono allo staff tecnico di avere margini su cui poter lavorare in vista delle partite successive.
Obbligo vittoria e la nuova formula del torneo
Giova ricordare che l’unico risultato utile per le ambizioni tricolori è la vittoria. La nuova formula del torneo ha abolito i quarti di finale e chi passa alla seconda fase porta con sé i punti guadagnati nelle prime uscite.
Focus sull’avversario: una Slovacchia “italiana”
La formazione slovacca può contare su individualità di buon livello: su tutti, Lukas Durik, centroboa della Pro Recco. Presenti in organico anche Maros Tkac, attaccante della Giorgini Ottica Muri Antichi, e Marek Tkac, ex C.C. Napoli. In panchina siede Roman Polacik, leggenda della pallanuoto slovacca che in Italia ha vinto il tricolore con il prestigioso circolo partenopeo.
Le scelte di Campagna: rotazioni e gestione della rosa
Sandro Campagna dovrà rinunciare ancora una volta allo squalificato Matteo Iocchi Gratta, ai box per scontare l’ultima delle quattro giornate di sospensione dopo l’espulsione contro la Grecia degli ultimi Mondiali. Realistico pensare che il tecnico possa concedere ampio spazio a tutta la sua rosa ruotando sistematicamente i giocatori a propria disposizione per accrescerne il minutaggio. Il CT chiederà ai suoi un passo in avanti dal punto di vista della prestazione soprattutto in termini di continuità nel corso dei trentadue minuti, aspetto che potrà rivelarsi fondamentale nelle sfide decisive.