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Cus Palermo Virtus Trapani aggressione, follia nel derby di Serie C

Vergogna al PalaCus: Ultras incappucciati aggrediscono i tifosi trapanesi, sospesa la sfida con la Virtus

Una domenica di sport si è trasformata in un pomeriggio di autentica follia a Palermo. Il derby di Serie C maschile (Girone West) tra Cus Palermo e Automondo Virtus Trapani è stato sospeso ufficialmente al 33° minuto a causa di una violenta aggressione premeditata ai danni della tifoseria ospite. L’episodio ha scosso profondamente il movimento cestistico regionale, lasciando sgomento tra i presenti.

L’assalto premeditato e il panico sugli spalti

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità e dai testimoni oculari, un gruppo di individui palermitani con il volto coperto ha fatto irruzione nel palazzetto durante lo svolgimento del match. L’intento degli aggressori era chiaro: scatenare il caos per sottrarre bandiere e vessilli granata ai sostenitori avversari. Tuttavia, la situazione è degenerata in pochi istanti. Sugli spalti, dove sedevano tranquillamente anche le mogli dei giocatori e i dirigenti della Virtus Trapani, sono volati calci e pugni.

Il clima di terrore ha spinto molti spettatori, tra cui donne e bambini, ad abbandonare precipitosamente le tribune per rifugiarsi sul parquet di gioco, unico luogo percepito come sicuro. Gli arbitri, constatata l’assoluta mancanza di condizioni minime di sicurezza e il clima di tensione insostenibile, hanno dichiarato la sospensione anticipata della gara. Al momento dell’interruzione, la formazione trapanese era in vantaggio con il punteggio di 58-71.

L’intervento dei Carabinieri e le possibili sanzioni

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri per riportare la calma e avviare le procedure di identificazione dei responsabili dell’irruzione. La società del Cus Palermo ha espresso profondo rammarico, dichiarandosi parte lesa e annunciando l’intenzione di sporgere denuncia contro ignoti per i danni d’immagine e strutturali subiti.

Dal canto suo, l’Automondo Virtus Trapani ha scelto per ora la linea del silenzio stampa, limitandosi a un breve comunicato in cui si dichiara in attesa delle determinazioni ufficiali del Giudice Sportivo. Il rischio per la società ospitante è quello di pesanti sanzioni o della sconfitta a tavolino, mentre l’intero basket siciliano si interroga su come garantire maggiore protezione negli impianti della regione. Si attende ora il referto arbitrale per fare piena luce su uno dei capitoli più bui della stagione.

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Redazione