Nial Nizzoli Almo, Il Ds Giorgio Scribano “Un progetto lungimirante arrivato alla quinta stagione”

di Fabio Bologna

Idee chiare, passione e programmazione. Da questi presupposti il progetto Nial Nizzoli Almo si appresta ad affrontare la quinta stagione agonistica, con la convinzione di avere fatto, quattro anni fa, una scelta giusta e innovativa. Il matrimonio con la Nial Nizzoli, infatti,  si è rivelato un’idea vincente e visionaria, in un periodo in cui tutti vedono problemi e poche soluzioni, Salvatore D’Aquila e Auro Nizzoli hanno tracciato una strada. Due regioni d’Italia, due famiglie e un’unica passione,  unite ora anche da un progetto condiviso che al ciclismo può  fare solo bene. Tutto il resto sono chiacchiere.

Il Ds Giorgio Scribano un punto fermo

Una società ciclistica che è storia, in una provincia da sempre fucina di talenti. La Nial Nizzoli Almo è un punto fermo, oggi più di ieri, per quei pochi ragazzi che ancora amano il ciclismo e credono di avere le carte in regola per mettersi in competizione in una disciplina sportiva sempre più selettiva. A fare da ponte tra i sogni e realtà, in casa Almo, troviamo il Direttore Sportivo Giorgio Scribano, ancora una volta alla guida della società siculo/emiliana.

Il Ds Giorgio Scribano durante una fase della gara

Siamo già entrati nel vivo della preparazione della quinta stagione del Cycling Team Nial Nizzoli – ci dice Scribano –  un progetto che poggia ormai su basi solide grazie a un rapporto consolidato tra il sottoscritto, la famiglia D’Aquila e il patron Auro Nizzoli. Un legame fondato sul rispetto reciproco, sulla chiarezza dei ruoli all’interno della società e che, al di là degli impegni sportivi, si è trasformato nel tempo in una sincera amicizia che coinvolge anche le rispettive famiglie”.

Presentata la squadra a Monterosso Almo

Giorno 6 gennaio, presso il Centro Pastorale Don Pino Puglisi di Monte Rosso Almo (Rg) , c’è stata la presentazione della squadra per la stagione 2026. Un momento che si ripete tutti gli anni  in cui  calendari e impegni sono già quasi tutti delineati. “Il mio approccio alle stagioni resta invariato – continua Scribano –  nessuna aspettativa prefissata, ma un lavoro costruito step by step, pianificando il programma gare in base al rendimento e alla crescita dei ragazzi”.

Un momento della presentazione della squadra

“Lo scorso 6 gennaio abbiamo presentato ufficialmente l’organico 2026, in una giornata di grande prestigio impreziosita dalla presenza di Damiano Caruso, testimonial d’eccezione. In collegamento video hanno inoltre partecipato Luca Guercilena, General Manager del Team Lidl-Trek, e Stefano Chiari, General Manager della Beltrami TSA, con i quali esiste un rapporto di collaborazione solido e proficuo. Un segnale chiaro di come il nostro progetto, oltre alla categoria Juniores, guardi con attenzione al futuro degli atleti più meritevoli.

 21 tesserati tra Esordienti e Juniores

Per la stagione 2026 il Cycling Team Nial Nizzoli potrà contare su 11 Juniores (7 emiliani e 4 siciliani), 9 Allievi, 1 Esordiente. “I primi test hanno evidenziato un buon potenziale complessivo – afferma Giorgio Scribano circa il potenziale della squadra –  ora sarà fondamentale lavorare con metodo e pazienza per valorizzare ogni atleta”. “Il Cycling Team Nial Nizzoli Almo – prosegue –  rappresenta un punto di riferimento per il ciclismo regionale. Nonostante ciò, c’è ancora chi tenta di sminuire, con parole e atteggiamenti, il lavoro da noi svolto per avvicinare e integrare gli atleti siciliani nel ciclismo del Nord. La realtà dei fatti, però, parla chiaro: il progetto cresce e migliora anno dopo anno grazie al continuo confronto tra la dirigenza siciliana ed emiliana. Ogni stagione costruiamo una squadra capace di far divertire i ragazzi, responsabilizzarli e farli sentire protagonisti, elementi fondamentali per stimolarli a proseguire in uno sport impegnativo come il ciclismo”.

“I ragazzi vanno aspettati e rispettati”

Quello della ricerca esasperata del giovanissimo campione è un tema oggi sempre ricorrente, in cui le diverse filosofie, sull’evoluzione del ciclismo mondiale e sull’involuzione del ciclismo nostrano, si fondono e si confondono al cospetto di un vivaio sempre più povero.  “Uno dei principali limiti del sistema resta la fretta di individuare il talento a tutti i costi fin dalle categorie giovanili – conclude il Ds Scribano. “Una visione che non ho mai condiviso: ogni atleta ha i propri tempi di crescita, che vanno rispettati. Nel caso degli juniores siciliani la sfida è ancora più complessa, perché è ormai evidente la necessità di farli gareggiare con continuità al Nord. Su questo fronte noi siamo pronti e organizzati, anche se non sempre questa opportunità viene pienamente compresa da qualcuno. A conferma del valore del nostro lavoro, uno degli atleti siciliani più promettenti degli ultimi anni, Luca Brancato, ha militato proprio nel nostro Team”.