Spareggio al cardiopalma, il Settebello e la Croazia si giocano il futuro europeo
Pallanuoto20 Gennaio 2026 - 17:21
Tra ambizione e realtà: la posta in palio a Belgrado
Trentadue minuti per stabilire il confine tra l’ordinaria normalità di un’amara lotta per le posizioni di consolazione o lo straordinario fascino di entrare tra le prime quattro ed andare così a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità di tornare a casa con una medaglia. Nella terza giornata del girone F degli Europei di pallanuoto l’Italia sfida a Belgrado, fischio di inizio previsto domani alle 18:00 con diretta tv su RaiSport HD, la Croazia.
Obiettivi e nuovo corso azzurro
La rassegna continentale rappresenta la prima tappa del nuovo corso varato dopo le note vicende post Singapore, l’obiettivo di lungo periodo è senza dubbio la qualificazione olimpica, ma è altrettanto innegabile affermare che una nazione come l’Italia debba, per sua intrinseca mentalità, lottare sempre per le prime posizioni. Per riuscire a centrare l’obiettivo gli azzurri devono vincere contro una rivale insidiosa che negli ultimi grandi eventi internazionali ha centrato il podio in quattro occasioni su sei.
Le lezioni del match contro la Grecia
Contro la Grecia l’Italia non ha assolutamente demeritato dal punto di vista del gioco, ma ha pagato dazio ai tanti duelli persi nel cuore dell’area, solo tre le espulsioni guadagnate nei primi sedici minuti, e ad una percentuale ampiamente deficitaria nelle situazioni di inferiorità numerica, fondamentale in cui l’eccellente 9/13 messo a segno dagli ellenici offre spunti di riflessione su una situazione tattica da migliorare in vista delle sfide decisive.
Esperienza e crescita del roster
La squadra, in una parte del roster, difetta inevitabilmente dell’esperienza necessaria in ambito internazionale, ma questo limite può essere colmato solo giocando il maggior numero possibile di partite ad alto livello, match che ampliano il bagaglio formativo di ciascun giocatore.
Tattica e pressione: la sfida ai croati
Quella contro i croati si preannuncia come una partita agonisticamente vibrante, da giocare con grande intensità e nella quale il pallone peserà per ciascuna delle due contendenti. Gli azzurri dovranno essere bravi a gestire la pressione derivante dall’importanza della posta in palio e a instradare la gara sui binari tattici più congeniali contro una rivale che cercherà di sfruttare la propria solidità difensiva e il cinismo nella capacità di finalizzare le occasioni prodotte. La vincente del match incontrerà in semifinale la Serbia, già certa di aver conquistato il primo posto del gruppo E.
Foto Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu