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Virtus Trapani ricorso contro la ripetizione gara Cus Palermo

Caso Cus Palermo-Virtus Trapani: il Giudice dispone la ripetizione, ma i trapanesi non ci stanno: «Pronto il ricorso»

Un terremoto sportivo scuote il campionato di Serie C (Girone West). La Automondo Virtus Trapani ha ufficialmente manifestato il proprio sconcerto di fronte alla sentenza del Giudice Sportivo Regionale che ha imposto la ripetizione della gara contro il Cus Palermo, disputata lo scorso 17 gennaio 2026.

Il match sospeso: un vantaggio svanito per la Virtus Trapani

Al momento dell’interruzione, avvenuta al 33° minuto di gioco, la Virtus Trapani stava dominando l’incontro sul punteggio di 58-71. La decisione del Giudice Sportivo azzera di fatto i meriti sportivi acquisiti sul parquet dai trapanesi, obbligando le squadre a rigiocare l’intero match (40 minuti) partendo dallo 0-0. Una scelta che la società definisce «fuori da qualunque logica di buon senso», poiché vanifica l’impegno e il sacrificio profuso dagli atleti fino al momento della sospensione.

La decisione del Giudice Sportivo: il testo

Nel disporre la ripetizione della gara, il Giudice Sportivo ha basato il provvedimento sul rapporto arbitrale e sulle testimonianze dei direttori di gara. Nello specifico, la sentenza recita:

«Letti i rapporti e sentiti gli arbitri in ordine alla decisione di interrompere la gara a seguito dei gravi fatti occorsi in tribuna che hanno compromesso il regolare svolgimento della gara in quanto soggetti non identificati hanno fatto irruzione (durante il quarto periodo di gioco) nel palazzetto, hanno aggredito (con calci e pugni) i sostenitori della squadra ospite provocandogli ferite e, dopo pochi minuti si sono allontanati».

Il Giudice ha dunque optato per la ripetizione basandosi su tre fattori determinanti:

Estraneità del club ospitante: Gli arbitri hanno escluso che gli aggressori fossero riconducibili alla tifoseria del Cus Palermo.

Natura dell’evento: L’episodio è stato inquadrato come un atto di violenza commesso da delinquenti esterni.

Adempimenti burocratici: La squadra di casa aveva formulato regolarmente la richiesta di forza pubblica secondo i modi previsti.

La protesta della Virtus: «Un precedente pericoloso»

L’Automondo Virtus Trapani contesta fermamente questa lettura, sottolineando che la sospensione è stata causata da gravi episodi di violenza certamente non riconducibili ai propri tifosi. Il timore del club è che tale decisione possa costituire un precedente rischioso, idoneo a innescare meccanismi che potrebbero legittimare la ripetizione delle gare ogni volta che una squadra si trovi in situazione di svantaggio sul campo.

Ricorso alla Corte d’Appello

Oltre alla ripetizione della gara, è stato disposto che il Cus Palermo rimborsi alla Virtus Trapani le spese di viaggio sostenute. Tuttavia, la società trapanese ha già annunciato la battaglia legale: verrà presentato ricorso alla Corte Sportiva d’Appello per tutelare i propri diritti e la lealtà dei risultati ottenuti sul parquet.

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Redazione