Il progetto Affido sportivo entra nella fase cruciale. Dopo la presentazione ufficiale, l’avvio del percorso nelle scuole, arriva il primo momento di confronto tra le istituzioni e gli studenti che stanno vivendo questa esperienza ormai da alcuni mesi. Giovedì 22 gennaio, alle 9:00, nella Palestra delle Fiamme Oro di Catania (X° Reparto Mobile della Polizia di Stato – Corso Italia 274), si svolgerà la Festa della Legalità e dello Sport, un appuntamento dedicato all’incontro tra valori educativi, partecipazione civica e pratica sportiva, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
L’iniziativa è promossa dal CSAIn Comitato Regionale Sicilia e rientra nel progetto Affido Sportivo, sostenuto dalla Regione Siciliana – Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. Il progetto mira a favorire l’accesso allo sport per studenti in condizioni di fragilità sociale, riconoscendo nell’attività sportiva uno strumento concreto di inclusione, crescita personale e prevenzione del disagio. La Festa della Legalità e dello Sport rappresenta un momento di riflessione e condivisione sui temi delle regole, del rispetto reciproco, della responsabilità e della cittadinanza attiva. Valori che lo sport, nella sua dimensione educativa e comunitaria, è in grado di trasmettere in modo diretto e duraturo. La scelta della Palestra delle Fiamme Oro, struttura simbolo dell’impegno della Polizia di Stato nello sport e nella promozione della legalità, rafforza il significato dell’iniziativa, sottolineando il legame tra pratica sportiva, disciplina, senso civico e rispetto delle istituzioni.
L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo sportivo, scolastico e associativo, insieme a studenti, famiglie e giovani protagonisti del progetto Affido Sportivo. Un messaggio semplice e forte che riassume lo spirito dell’iniziativa: investire nello sport come investimento nel futuro della comunità. Interverranno:
Il Questore di Catania, dott. Giuseppe Bellassai;
Il Prefetto di Catania, dott. Pietro Signoriello;
Il presidente nazionale Csain, Salvatore Spinella;
Il presidente del Tribunale dei minori, Roberto Di Bella;
Il presidente dell’Ufficio Servizio Sociale Giustizia Minorile, dott.ssa Valeria Lagona;
Il presidente del Coni Sicilia, Enzo Falzone;
Il segretario di Sport e Salute Regione Sicilia, Germana Vinci;
Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, prof. Giuseppe Vecchio.
Affido Sportivo è un progetto promosso dal CSAIn Sicilia e finanziato dalla Regione Siciliana – Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali attraverso i fondi della Legge Regionale 16/2021. Nasce per utilizzare lo sport come strumento educativo strutturato, capace di contrastare la dispersione scolastica e prevenire la devianza minorile nei quartieri più fragili della città di Catania: Librino, San Giorgio, San Cristoforo, Picanello, Fortino e Zia Lisa.
Il progetto è promosso dal CSAIn Sicilia, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, in raccordo con la Regione Siciliana. La direzione del progetto è affidata al professor Salvatore Bartolo Spinella (presidente nazionale CSAIn). Il coordinamento delle azioni progettuali è curato da Salvo Filippello. La comunicazione istituzionale è seguita da Nunzia Catalfo, l’area sportiva da Giuseppe Lombardo e la rendicontazione da Alessandra Di Blasi.
Sono coinvolti gli istituti comprensivi Cesare Battisti, Don Bosco, Malerba, Montessori Mascagni, Pestalozzi, San Giorgio, Rita Atria e Dusmet-Doria, che collaborano all’individuazione dei minori. Il progetto prenderà in carico almeno 50 minori tra i 6 e i 18 anni in condizioni di vulnerabilità sociale e almeno 50 famiglie inserite in percorsi di accompagnamento alla genitorialità. Opereranno inoltre 50 volontari formati come facilitatori educativi e sportivi. Fondamentale il coinvolgimento del Tribunale dei Minori e dell’Ussm per il monitoraggio.
Affido Sportivo mira a contrastare la dispersione scolastica e prevenire la devianza minorile attraverso l’uso intenzionale dello sport come strumento educativo. L’obiettivo è promuovere inclusione sociale, rafforzare le competenze relazionali e scolastiche dei minori e costruire una comunità educante territoriale stabile.