Nuoto, Maniaci “Obiettivi Criteria e Comen, ma step by step. Savoca un riferimento”
Nuoto21 Gennaio 2026 - 16:17
Vincenzo Maniaci di Terrasini e tesserato per il Tennis Club Palermo 3 è uno dei nuotatori più interessanti e potenzialmente vincenti non solo del panorama siciliano ma anche in ottica nazionale. Attualmente il classe 2010, ultimo anno categoria Ragazzi, detiene i record regionali sia sui 100 metri che 200 rana, sia in vasca lunga che corta, alcuni dei quali addirittura realizzati quando ancora non era Ragazzo secondo anno.
In questo primo scorcio di stagione ha ottenuto i pass per i Criteria Nazionali Giovanili, in programma in marzo a Riccione, nelle sue gare i 100 e 200 rana ma anche nei 200 misti, 100 stile libero e 100 farfalla, sfiorando nell’ultima prova tempi di Palermo anche il pass nei 100 dorso e al momento rientrerebbe tra i primi 30 tempi nei 50 farfalla e ovviamente 50 rana.
Dicevamo le “sue gare” perché Maniaci si è laureato campione italiano ai Criteria Nazionali Giovanili sia nei 100 metri che 200 metri a rana. Nella passata stagione anche la prima convocazione in Nazionale per l’Eyof e, ci racconta, ora punta alla convocazione per la Coppa Comen oltre che ripetersi a Riccione in vasca corta. Allenato a Palermo da Valerio Gippetto e da Claudio Di Pace che lo segue sin dai primi momenti in acqua.
L’intervista a Vincenzo Maniaci
Da piccolino ha praticato altri sport ma si era soffermato sul calcio e parallelamente sul nuoto dove racconta era “bravino”. La testa però era più indirizzata al pallone e in una prima fase aveva lasciato completamente il nuoto per dedicarsi solo al calcio. Successivamente, quando è Esordiente A primo anno, riprende col nuoto e ci si dedica completamente tra Terrasini prima e Palermo poi.
Il suo stile di nuoto, non solo rana
Va forte a rana, si ispira a qualcuno?
“Quando ho iniziato a fare questi risultati ho ricevuto messaggi da Andrea Savoca, mi ha spronato molto e mi ha dato consigli. Certamente lui è un punto di riferimento”.
Però ottiene buoni risultati anche in altri stili.
“Non faccio allenamenti mirati su altri stili, ma essendo mistista li alleno e quindi mi vengono bene le gare anche a delfino e dorso”.
Si descriva, che tipo di nuotatore è?
“Io mi sento un nuotatore che può variare dai 50 metri ai 1500, non facciamo allenamenti solo su velocità e fondo, non mi creano problemi le distanze. Poi sulla vasca non ho preferenze, vado bene sia in corta che in lunga”.
Il suo percorso di crescita, anche oltre il nuoto

Da sinistra: Claudio Di Pace, Giada Marchese, Vincenzo Maniaci e Valerio Gippetto
Ci racconta il lavoro che fate col tecnico Gippetto e il vostro rapporto?
“Ora lavoriamo molto sulla tecnica. Da quest’anno sto migliorando sul tuffo, sulla virata e a fare delle subacquee ottimali e questo mi aiuta tanto anche negli altri stili. Il mio rapporto con Valerio è bellissimo, lo considero un padre. Mi ha preso da piccolo e mi sta portando a buoni risultati. Per qualsiasi cosa, anche oltre il nuoto, mi confronto con lui e sento sempre il suo supporto”.
È di Terrasini dove immagino vive e si allena a Palermo, fa sacrifici?
“Frequentando scuola a Palermo mi sveglio presto per andare da Terrasini a scuola in bus, quando finisco papà mi prende da scuola, intorno alle 14, e mi porta direttamente in piscina. Sto praticamente fuori dalle 6:30 del mattino fino alle 18 della sera. Papà mi ha seguito in tutti gli sport e sia lui che la mamma mi supportano sempre”.
Come concilia la sua vita con il resto?
“La mia crescita sportiva non mi pesa assolutamente, lo faccio con voglia e passione. Al di fuori del nuoto sto crescendo tanto perché i miei compagni mi supportano. A scuola ho interrogazioni e verifiche programmate ed assenze giustificate e questo mi aiuta molto”.
Obiettivi per il futuro
Ha già fissato gli obiettivi stagionali?
“I miei obiettivi di quest’anno sono vincere i Criteria sia sui 100 che 200 rana e sperare in una convocazione per la Coppa Comen. Quest’anno ci saranno i 50 metri rana ai Criteria per la mia categoria, la porterò anche come gara ma per fare un buon 50 devi avere potenza e io al momento non faccio allenamenti particolari su questo”.
Invece guardando più in là, magari al campionato assoluto o ancora dopo?
“Poi si vedrà, ad esempio al campionato assoluto non ci sto pensando. Ancora non penso al mio futuro troppo in là, penso step by step, alle gare che verranno nei prossimi mesi. Non oltre”.
Un’esperienza in Nazionale però l’ha già avuta, com’è stata?
“L’esperienza della convocazione in Nazionale è stata un’emozione incredibile, sono stati dei giorni preziosi che mi hanno fatto crescere. Anche se i risultati non sono stati il massimo, il vivere con i compagni è stato bellissimo e non lo dimenticherò”.