La morsa della giustizia sportiva si stringe attorno al Trapani Calcio in quella che è, a tutti gli effetti, la settimana più drammatica della gestione Antonini. Dopo la sanzione notificata ieri dal Giudice Sportivo, l’ambiente granata vive ore di attesa spasmodica per la sentenza del Tribunale Federale Nazionale, attesa per domani, giovedì 22 gennaio.
La giornata di ieri ha segnato un solco profondo tra la società e la tifoseria organizzata. Il Giudice Sportivo ha ufficializzato la chiusura della Curva e una multa di 2.000 euro per i fatti di domenica scorsa contro il Sorrento.
La reazione del club non si è fatta attendere: definendo “pseudo tifosi” i responsabili dei lanci di petardi, la società ha avviato le procedure per la sospensione immediata degli abbonamenti e il divieto di acquisto tagliandi fino a fine stagione per i soggetti identificati dai filmati. Le foto del manto erboso danneggiato, diffuse ieri dal club, restano la testimonianza di un danno che Antonini ha definito un vero e proprio “affronto”.
Ma se il provvedimento di ieri colpisce il tifo, quello di domani potrebbe colpire a morte il club. Giovedì 22 gennaio il Tribunale Federale si esprimerà sulle irregolarità amministrative che hanno già portato il Trapani a un pesante -15 in classifica.
L’ansia in città è palpabile: una nuova penalizzazione o, nel peggiore dei casi, l’esclusione dal campionato, metterebbe la parola fine alle ambizioni dei granata. Valerio Antonini, che ha già minacciato di vendere tutto e spostare i suoi investimenti in un’altra città, attende il verdetto di domani per capire se esistano ancora i margini per difendere i propri capitali o se la “parentesi Trapani” sia giunta ai titoli di coda.
credit: sito Trapani Fc