Telimar, torna Ivano Quartuccio, l’intervista sul dopo Baldineti
Pallanuoto24 Gennaio 2026 - 16:29
Telimar, torna Ivano Quartuccio: “Obbligo morale salvare questa categoria”
L’amore per la propria squadra e la voglia di salvarla da una situazione molto difficile. Ivano Quartuccio torna sulla panchina del Telimar, club che aveva condotto in serie A1 nel 2019 e raccoglie la pesante eredità di Gu Baldineti, tecnico che ha portato i siciliani fino ad una finale di Euro Cup. Sarà un compito difficile quello che attende il nuovo condottiero della formazione palermitana: rasserenare lo spogliatoio, toccare i giusti tasti sul piano motivazionale e plasmare una squadra da battaglia saranno i passi da cui partire per centrare la salvezza.
L’intervista al nuovo tecnico del Telimar
Quali sono i motivi che ti hanno spinto ad accettare l’offerta del presidente Giliberti
Le motivazioni sono da trovare lontano nel tempo, nel 2019 conquistai una promozione inaspettata, adesso ho sentito l’obbligo morale e sentimentale di provare a salvare la categoria.
Che tipo di eredità raccogli dal tuo illustre predecessore Gu Baldineti?
Pesantissima, Gu rientra tra i migliori tecnici al mondo e subentrare ad un allenatore con le sue capacità e risorse sia sportive che umane è una sfida “accattivante”.
Quali sono i tasti da toccare per sbloccare una squadra che ha espresso solo a tratti il proprio potenziale?
Sicuramente sto cercando di stimolare l’aspetto mentale per portare i giocatori al massimo rendimento.
Da quali certezze deve ripartire il cammino del Telimar?
Dobbiamo ripartire dalla consapevolezza che questa squadra ha la qualità per offrire prestazioni più gagliarde, serve cattiveria sportiva, ai giocatori ho chiesto massima attenzione e massima determinazione.
Che cosa hai chiesto ai giocatori al primo allenamento? Quali risposte ti ha offerto il common training con l’Ortigia?
È stato un crescendo, ho visto una squadra attenta e determinata, certo la strada è ancora lunga, sto cercando di capire da cosa e come ripartire, sicuramente l’aspetto psicologico in primis.
Si riparte dalla sfida con la Vis Nova. Che partita possiamo immaginarci?
Dopo una lunga sosta è sempre un’incognita, personalmente un esordio, spero di vedere una squadra combattiva e che vende cara la pelle, sarebbe un buon punto di partenza.