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A NetTalk Andrea Raso tra identità e responsabilità nella sua Avimecc Volley Modica

Domenica al PalaRizza l’Avimecc Volley Modica è attesa da una delle sfide più impegnative della stagione: l’arrivo della vicecapolista Castellana Grotte, formazione costruita per il salto di categoria e tra le più complete del campionato. Un confronto importante, che arriva in un momento cruciale del percorso baincoazzurro e che richiederà compattezza e massima concentrazione.

Alla vigilia del match, i riflettori di NetTalk, nel corso del quindicesimo appuntamento stagionale, si sono accesi su Andrea Raso, centrale dell’Avimecc in Serie A3, pilastro della squadra e autentico punto di riferimento nel cuore del gioco e del gruppo.

Una sconfitta che non cancella la prestazione

L’intervista prende le mosse dalla recente trasferta sul difficilissimo campo della Domotek Reggio Calabria, terminata con una sconfitta per 3-0, maturata in un PalaCalafiore gremito e infuocato.

Un ko netto nel punteggio, ma meno nella sostanza del gioco, come ha sottolineato lo stesso Raso:

«Sapevamo di andare ad affrontare una squadra che aveva appena conquistato la vetta della classifica. In un ambiente così caldo Reggio Calabria riesce a esprimersi al massimo, ma noi siamo rimasti in partita in ogni set».

L’Avimecc si è presentata in Calabria priva di Garofolo e Putini, non ancora al meglio, ma è, comunque, uscita dal campo a testa alta lottando con generosità e pagando qualcosa nei momenti decisivi

«Forse potevamo forzare al servizio, spingere un po’ di più e cercare di metterli in difficoltà quantomeno in ricezione. Ma loro hanno un cambio palla molto solido e tante soluzioni offensive, specie quando al loro palleggiatore arriva nelle mani palla facile», ha spiegato il centrale biancoazzurro.

Il “senatore” dell’Avimecc

Classe 1996, Andrea Raso rappresenta una delle certezze del reparto centrali dell’Avimecc. Atleta solido, affidabile, con una forte etica del lavoro, ha costruito nel tempo un percorso fatto di dedizione quotidiana, resilienza, umiltà e serietà, consolidando a Modica le sue doti tecniche e umane.

Otto stagioni consecutive in maglia biancoazzurra, oltre 150 presenze in Serie A3, tutte con la stessa società. Numeri che raccontano solo in parte ciò che Andrea Raso rappresenta per Modica.

Originario di Sciacca, ma ormai modicano d’adozione, Raso è diventato negli anni l’emblema della continuità e dell’appartenenza, garante dei valori biancoazzurri che, lui stesso, sente di dover trasmettere ai più giovani in squadra.

«Solo adesso mi rendo conto che sono passati otto anni. Nulla era scontato, ma sono rimasto perché mi sono legato profondamente a questa maglia, alla città e alle persone; alcuni dei miei compagni che ho avuto otto o sette anni fa in squadra sono ancora adesso miei compagni; anche questo fa parte di tutto il percorso che ho fatto qui a Modica contribuendo a renderlo speciale».

Un percorso iniziato addirittura da avversario nelle giovanili e trasformato poi, dalla serie B alla promozione in A3, in una lunga storia comune, costruita stagione dopo stagione.

Il centrale biancoazzurro ha attraversato tutte le fasi evolutive della Serie A3 – a cui è approdato e in cui ha militato sempre con la stessa maglia -, una categoria giovane ma cresciuta esponenzialmente nel tempo.

«Quando è nata la A3 era un campionato nuovo, c’è stata una fase di adattamento. Anch’io arrivavo dalla Serie B e dalla C. È stato un percorso graduale, in cui il livello si è pian piano alzato e che oggi mi dà grande soddisfazione. Il mio bagaglio si arricchisce anno dopo anno e spero di ottenere risultati sempre maggiori ».

Un cammino che racconta non solo la crescita del giocatore, ma, contemporaneamente, anche quella del club, capace di consolidarsi stabilmente nel panorama nazionale.

Guida silenziosa e punto di riferimento

Veterano della categoria, la stessa società modicana e lo staff lo definiscono un uomo simbolo, mentre coach Distefano non manca occasione per esprimere tutta la sua fiducia e la sua stima come giocatore e come uomo. Anche all’interno dello spogliatoio Raso è riconosciuto come uno dei leader del gruppo, spesso indicato come “terzo capitano” insieme alle altre figure forte dell’Avimecc, Chillemi e Nastasi.

«Sento la responsabilità di trasmettere ai nuovi cosa significa giocare a Modica, l’aria che si respira qui, quello che di bello abbiamo costruito negli anni, partendo dal quale possiamo meglio guardare al futuro».

Un ruolo esercitato con equilibrio, pacatezza e coerenza quotidiana, diventando punto di riferimento, dunque, soprattutto per i più giovani.

Gruppo e squadra: il segreto dell’Avimecc

Uno dei concetti più forti emersi dall’intervista e caro a coach Distefano, nonchè allo stesso Raso, riguarda la distinzione – e la convivenza – tra gruppo e squadra.

«Modica ha entrambe le cose: è gruppo nel senso che ha giocatori che insieme riescono ad esprimere con le migliori qualità tecniche ed è anche squadra perché tra noi c’è un legame umano molto forte. Non sempre è scontato e non sempre servono entrambe le cose, ma per noi è un valore enorme».

Gruppo e squadra, le due sfumature essenziali e più belle del gioco della pallavolo, su cui l’Avimecc, insieme agli elementi dello zoccolo duro come Raso, ha costruito nel tempo un’identità, valorizzata e difesa anche nei momenti più difficili della stagione.

Non solo pallavolo: creatività e vita privata

Andrea Raso è anche l’artefice delle divise ufficiali dell’Avimecc, che disegna personalmente da diverse stagioni:

«Indossare una maglia che ho ideato io è qualcosa che mi rende orgoglioso. Cerco sempre, come ispirazione, di mantenere i colori storici ma con uno stile unico, originale».

Sul piano personale, il 2 ottobre ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della sua vita: la nascita della figlia Eva, avvenuta proprio il giorno “due”, come il suo storico numero di maglia.

«È stato un segno bellissimo, inaspettato. Quando mancavano pochi giorni alla nascita ci scherzavamo con Enzo e i ragazzi e sembrava incredibile che potesse nascere proprio giorno 2. Poi è successo proprio così e ricevere il video dei compagni in palestra mentre ero in ospedale è stata un’emozione indescrivibile».

Castellana e Lecce: due partite per il riscatto

Lo sguardo si sposta ora sul campo. Le prossime due gare rappresentano uno snodo fondamentale del campionato: Castellana Grotte, vicecapolista, domenica al PalaRizza e Lecce, trasferta insidiosa e storicamente complicata

«Sono due partite che vogliamo vincere. All’andata le abbiamo perse mentre eravamo in un fase difficile in cui stavamo ancora scoprendo noi stessi e il nostro gioco; quindi per noi rappresentano occasioni di riscatto».

Il fattore campo sarà decisivo contro Castellana:

«Il pubblico per noi fa la differenza. In casa, oltre che preparare la gara al meglio, possiamo sfruttare al massimo la spinta del PalaRizza».

A Lecce, invece, servirà solidità mentale, essendo una delle trasferte – tra le ultime in regular season -: più insidiose per distanza e pubblico

«È un campo caldo, con una tifoseria importante. Sarà una sfida dura ma stimolante».

 

L’identità prima di tutto

In un campionato sempre più equilibrato, l’Avimecc Modica continua a costruire il proprio cammino puntando su identità, appartenenza e continuità.

Andrea Raso ne è la sintesi perfetta:
uomo simbolo, guida silenziosa, veterano di categoria e cuore pulsante del progetto biancoazzurro.

Due partite attendono ora i “Galletti”.
E come spesso accade a Modica, prima ancora dei risultati, a fare la differenza sarà lo spirito con cui verranno affrontate e l’espressione, dentro e fuori dal campo, dell’identità  del gruppo-squadra’

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Published by
Alessandra Puglisi