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CC Ortigia 1928, a Genova l’Iren Quinto vince 13-11

Serie A1, la CC Ortigia 1928 lotta ma il Quinto passa: a Genova finisce 13-11

La C.C. Ortigia 1928 inizia con una sconfitta il 2026, e cade per 13-11 nella piscina dell’Iren Genova Quinto. Un risultato che lascia l’amaro in bocca alla formazione di Stefano Piccardo, rimasta in scia dei liguri per tutta la durata del match e punita solo da alcuni dettagli e da un pizzico di frenesia nei momenti chiave. Rispetto al pesante passivo del girone di andata, però, i biancoverdi hanno dimostrato una crescita netta, giocandosela alla pari su un campo storicamente ostico.

La cronaca: l’asse Carnesecchi-Torrisi tiene viva la CC Ortigia 1928

Il match si apre su ritmi altissimi. Al vantaggio iniziale dei padroni di casa risponde immediatamente il neoacquisto Tankosic con una splendida conclusione. Il Quinto prova a scappare sul +2, ma l’Ortigia resta incollata al match. Nella seconda frazione, i biancoverdi hanno più volte l’occasione per agguantare il pareggio, ma la mancanza di lucidità in attacco favorisce la ripartenza dei liguri, che puniscono i siracusani portandosi sul 7-4 proprio a ridosso dell’intervallo lungo.

Nella ripresa l’Ortigia spinge con coraggio, trascinata dalle giocate di Carnesecchi e da un Torrisi in serata di grazia (autore di 4 reti). Il distacco si riduce al minimo, ma due ingenuità difensive vengono capitalizzate dal capitano ligure Nora, che riporta il Quinto sul +3. Nonostante il forcing finale e i gol di Torrisi che tengono viva la speranza fino all’ultimo minuto, il tempo scade prima che l’aggancio possa completarsi.

Piccardo: “La CC Ortigia 1928 è viva, puniti solo dagli errori nei momenti chiave”

Al termine della gara, coach Stefano Piccardo analizza la prestazione con un mix di orgoglio e rammarico:

“Abbiamo sofferto nei primi due tempi e quel gol del 7-4 nel finale della seconda frazione ci ha tagliato le gambe. Abbiamo regalato quattro reti per via di conclusioni forzate: con più calma avremmo potuto pareggiare e cambiare l’inerzia del match. C’è rabbia, ma la squadra è viva”.

Il tecnico sottolinea anche i passi in avanti fatti nelle fasi speciali:

“Le percentuali in superiorità e inferiorità numerica sono state buone. Il rammarico è non aver gestito bene alcune situazioni d’attacco, proprio come all’andata, anche se stavolta siamo rimasti in partita fino alla fine. Rispetto ai dieci gol di scarto del primo incontro, oggi abbiamo dimostrato di esserci. Queste partite servono per fortificarci in vista dei play-out: dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno”.

IL TABELLINO

IREN GENOVA QUINTO – C.C. ORTIGIA 1928 13-11 (4-2, 3-2, 3-4, 3-3)

Iren Genova Quinto: Nishimura, J. Gambacciani, Gogov 3, Villa, N. Gambacciani 4, Gandolfo, Puccio 1, Nora 3, Figari 2, Massa, Aicardi, Pistaffa, Noli, Veklyuk, Miraldi. All: Luca Bittarello.

C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi 4, Baksa 1, Di Luciano 1, Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 3, Radic, S. Rossi, Aranyi 1, Tankosic 1, Valenza, Trimarchi, Scordo. All: Stefano Piccardo.

Arbitri: Arnaldo Petronilli e Fabio Ricciotti di Roma.

Superiorità numeriche: Quinto 2/7 + 2 rig; Ortigia 8/16 + 1 rig.

Note: Espulsi per limite di falli Tankosic (O) e Pistaffa (Q) nel 3° tempo; Veklyuk (Q) e Figari (Q) nel 4°.

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Redazione