Dopo l’entusiasmante argento conquistato nella staffetta mista in apertura, la seconda giornata dei Mondiali di ciclocross a Hulst riserva solo bocconi amari per la spedizione azzurra. L’Italia chiude il sabato senza medaglie, tra piazzamenti di prestigio sfiorati, infortuni e una squalifica tecnica che pesa come un macigno sulle ambizioni della squadra guidata dal CT Daniele Pontoni.
Nella prova riservata alle Juniores, il sogno medaglia si infrange per appena 9 secondi. Giorgia Pellizotti chiude al quarto posto una gara dominata dalla Repubblica Ceca. L’azzurra è partita bene, ma ha pagato una flessione nella parte centrale della corsa. Nonostante un finale in forte recupero, Pellizotti non è riuscita a colmare il gap con la ceca Lucia Grohová (bronzo). L’oro è andato all’altra ceca Barbora Bukovská, protagonista di una rimonta pazzesca sulla francese Lise Revol (argento), scavalcata proprio all’inizio dell’ultima tornata. Da segnalare le buone prove di Nicole Righetto e Nicole Azzetti, capaci di rimontare diverse posizioni dalle retrovie.
La delusione più grande arriva dalla categoria Under 23. Stefano Viezzi, campione del mondo juniores due anni fa e tra i favoriti per il podio, ha vissuto una giornata da dimenticare. Dopo una caduta nel primo giro che ha danneggiato la sua bici, Viezzi ha commesso un errore fatale: ha lasciato il mezzo danneggiato lungo le transenne per raggiungere i box a piedi. Il regolamento UCI, tuttavia, impone all’atleta di portare sempre con sé la bici fino alla zona meccanici. La squalifica è stata immediata. La vittoria finale è andata al belga Aaron Dockx, davanti al francese Sparfel e all’olandese Solen.
Nella prova regina, l’Olanda ha confermato una superiorità schiacciante piazzando tre atlete sul podio. Lucinda Brand ha conquistato la maglia iridata con una progressione inarrestabile nel terzo giro, chiudendo davanti a Ceylin Alvarado e Puck Pieterse.
Per l’Italia, la gara si è conclusa con largo anticipo: Sara Casasola, unica azzurra al via tra le Élite, è stata costretta al ritiro durante il quarto giro. La friulana, già reduce da una botta rimediata domenica scorsa, ha accusato un forte dolore alla caviglia dopo aver messo male il piede in una salita, vedendosi costretta ad abbandonare la competizione.
Nonostante la “medaglia di legno” e i ritiri, il Commissario Tecnico Daniele Pontoni prova a guardare avanti con ottimismo:
“Una giornata non felicissima. Il quarto posto della Pellizotti è il piazzamento più amaro, ma le ragazze hanno dato tutto. Viezzi era scoraggiato per il problema meccanico e ha commesso un errore ingenuo al box che gli è costato la squalifica. Per Sara, purtroppo, il dolore alla caviglia è stato troppo forte. Lo scorso anno finimmo la seconda giornata con un solo quarto posto e poi arrivarono i risultati: speriamo che questo sabato sia di buon auspicio per le gare di domani”.
| Categoria | Oro | Argento | Bronzo | Miglior Azzurro |
| Donne Junior | B. Bukovská (CZE) | L. Revol (FRA) | L. Grohová (CZE) | G. Pellizotti (4ª) |
| Uomini U23 | A. Dockx (BEL) | A. Sparfel (FRA) | K. Solen (NED) | S. Viezzi (Squalificato) |
| Donne Élite | L. Brand (NED) | C. Alvarado (NED) | P. Pieterse (NED) | S. Casasola (Ritirata) |