Il clima attorno al FC Trapani 1905 si fa rovente. Con una nota ufficiale dai toni durissimi, la società granata ha annunciato di aver conferito mandato ai propri legali per agire giudizialmente contro l’attuale governance del Libero Consorzio Comunale di Trapani. Le accuse ipotizzate sono pesantissime: tentata estorsione, associazione a delinquere finalizzata alla truffa e falso in atto pubblico.
La scintilla che ha fatto esplodere il caso è una recente diffida inviata dall’Ente alla società in merito ai canoni di locazione dello Stadio Polisportivo Provinciale. La dirigenza del Trapani definisce tale atto “minaccioso, ingiustificato e mendace”, sottolineando come la pretesa economica arrivi dopo che il club ha investito milioni di euro per trasformare quello che era un rudere in un impianto d’eccellenza.
“La Società non tollererà abusi di potere da parte di un Ente pubblico che, invece di supportare chi investe su un bene collettivo, minaccia la non estensione della concessione a giugno”, si legge nel comunicato.
Secondo il club, l’atteggiamento del Libero Consorzio mette seriamente a rischio la continuità sportiva del Trapani. Per questo motivo, è stato chiesto l’intervento urgente dell’Assessorato regionale allo Sport. La tesi della società è che esista un “preciso intento criminoso” volto ad allontanare il Presidente Valerio Antonini dalla città.
Il club mette inoltre in guardia l’Ente: un eventuale stop alla concessione porterebbe a una richiesta di risarcimento danni multimilionario che graverebbe pesantemente sulle casse pubbliche.
Il comunicato richiama anche la nota vicenda della fattura elettrica emessa dal Comune verso la Trapani Shark, auspicando un intervento rapido della magistratura. Secondo la società, a Trapani i principi democratici sarebbero messi in discussione proprio dalle istituzioni che dovrebbero garantirli.
La FC Trapani 1905 conclude ribadendo la ferma volontà di difendere i propri diritti e il patrimonio sportivo della città contro ogni forma di prevaricazione.