Una prova di forza, maturità e nervi saldi. L’Infodrive Capo d’Orlando doma la Bakery Piacenza 74-70 al termine di una sfida vibrante, risolta solo grazie a un quarto periodo di altissimo spessore difensivo.
Il successo dei paladini non è stato una passeggiata, ma il frutto di una strategia paziente. Contro una Piacenza giovane, sfacciata e mai doma, l’Orlandina ha dovuto attingere a tutto il proprio bagaglio di esperienza per non perdere la bussola nei momenti di massima pressione. Dopo trenta minuti vissuti sul filo del rasoio, i padroni di casa hanno innestato le marce alte nel finale, blindando l’area pitturata e colpendo con precisione chirurgica dall’arco.
L’avvio di gara è un manifesto della pallavolo moderna: ritmi frenetici e mani calde. Gli ospiti piacentini approcciano il match senza alcun timore reverenziale, trovando varchi nella difesa locale e portandosi subito sull’8-11 dopo cinque giri di lancette.
La replica dell’Infodrive porta la firma di Luca Antonietti, che sale in cattedra con due triple consecutive. Il suo exploit, supportato dalla concretezza di Rapetti, propizia un parziale di 8-0 che ribalta il punteggio sul 16-11. Piacenza non resta a guardare e risponde con un contro-break di 7 punti, ma la chiusura del quarto è di marca paladina: i siluri di Matteo Palermo e Ugo Simon fissano il punteggio sul 24-20 al termine della prima frazione.
Il secondo atto si apre con una Bakery in missione. I ragazzi guidati da coach Salvemini bombardano dalla lunga distanza, piazzando tre triple filate che valgono il nuovo sorpasso ospite (24-29).
Coach Bolignano è costretto a chiamare time-out per riordinare le idee e la scossa arriva puntuale. Al rientro in campo, Furin e Gatti ristabiliscono la parità a quota 31. La gara prosegue a folate: Simas Jasaitis e ancora Gatti provano a lanciare la fuga biancazzurra (38-31), ma Piacenza ha sette vite. Ricci e una tripla pesantissima di Borriello ricuciono lo strappo sul 38-38. È un guizzo di Antonietti proprio sul tramonto del tempo a mandare le squadre al riposo sul 40-38 in favore di Capo d’Orlando.
Al rientro dagli spogliatoi, l’estetica del gioco lascia spazio alla battaglia fisica. Le maglie difensive si stringono e i canestri diventano improvvisamente più piccoli: per oltre cinque minuti il tabellone resta quasi immobile sul 41-40.
A rompere l’impasse è l’immancabile classe di Jasaitis, che orchestra l’attacco paladino coadiuvato da Bertetti e Palermo per il 52-49. Tuttavia, il finale di tempo sorride agli emiliani: Korlatovic firma il sorpasso con un canestro rocambolesco, mentre Giannone trova la via del canestro proprio sulla sirena, regalando a Piacenza il comando delle operazioni al 30’ minuto: 52-56.
L’ultimo quarto è un crescendo rossazzurro. Rapetti e Jasaitis impattano subito a quota 56, ma è Gianmarco Bertetti a incendiare l’arena: due triple consecutive firmano un parziale di 10-0 che scuote Piacenza (62-56).
La Bakery tenta l’ultimo disperato assalto con Ricci e Dore, impattando nuovamente a quota 64, ma è qui che Capo d’Orlando decide di chiudere i cancelli in difesa. I palloni recuperati si trasformano in oro: Jasaitis colpisce da tre e Contento appoggia il +5 a 120 secondi dalla fine. Il colpo del K.O. arriva dalle mani di Patrick Gatti, che infila una tripla spaziale per il 72-64 a un minuto dal termine. Nel finale, nonostante il tentativo di rientro di Piacenza, Marco Contento è di ghiaccio dalla lunetta, sigillando il 74-70 finale che certifica una vittoria di enorme spessore morale.
Infodrive Capo d’Orlando – Bakery Piacenza 74-70 (Parziali: 24-20, 16-18, 12-18, 22-14)
Infodrive Capo d’Orlando: Bertetti 12, Jasaitis 12, Palermo 10, Antonietti 10, Contento 9, Gatti 9, Rapetti 6, Simon 4, Furin 2, Moltrasio 0, Carrabotta 0. All. Bolignano.
Bakery Basket Piacenza: Ricci 21, Borriello 13, Dore 13, Bocconcelli 8, Giannone 6, Korlatovic 4, Beccari 3, Morvillo 2, Abba 0, Banella 0, Scardoni 0. All. Salvemini.