Si è aperta sotto i migliori auspici la stagione agonistica 2026 dell’arrampicata sportiva italiana. Il centro Big Up di Cuneo ha ospitato la prima tappa della Coppa Italia Boulder, trasformandosi per un intero weekend nel tempio del “problema” verticale. L’evento ha mostrato una qualità tecnica straordinaria fin dalle prime battute, con qualifiche serratissime che hanno visto i big del circuito nazionale darsi battaglia per pochi decimi di punto.
Una delle novità più significative di quest’anno è stata l’adeguamento del regolamento agli standard della Coppa del Mondo, con l’estensione del numero di finalisti da 6 a 8 atleti, una scelta che ha garantito un ritmo di gara serrato e una maggiore incertezza sul podio fino all’ultimo secondo.
Le semifinali femminili avevano visto una Giorgia Tesio (Centro Sportivo Esercito) in stato di grazia, capace di dominare la scena con 4 top (di cui 3 flash). Tuttavia, la finale ha rimescolato le carte, mettendo in luce la straordinaria tenuta mentale di Stella Giacani (Gruppo Sportivo Fiamme Gialle).
La Giacani ha conquistato l’oro con 69,1 punti, frutto di 2 top e 2 zone, dimostrando una capacità unica di interpretare l’ultimo blocco, un tracciato ostico che ha respinto quasi tutte le avversarie. L’atleta delle Fiamme Gialle ha spiegato così la sua vittoria:
“Mi è servito molto capire durante l’isolamento che non si vince per forza essendo in uno stato di forma ottimale, ma basta la rilassatezza. Ho cercato quel flow durante la finale. È la mia prima vittoria in Coppa Italia e questo mi dà una carica enorme per gli obiettivi del 2026 in Coppa del Mondo”.
Il podio è stato completato dall’argento di Giorgia Tesio (60,0 punti) e dal bronzo di Francesca Matuella (Aeronautica Militare), che con 59,9 punti ha sfiorato la seconda piazza. Grande curiosità ha destato la giovanissima Chiara Franceschi (Arco Climbing), che a soli 14 anni ha strappato una finale storica grazie a una wild card.
In campo maschile, la competizione è stata caratterizzata da un equilibrio quasi assoluto fino alla fase finale, dove Niccolò Antony Salvatore (G.S. VV.F. Fiamme Rosse) ha letteralmente preso il volo. Salvatore è stato l’unico atleta capace di risolvere tutti e quattro i problemi della finale (4 top, 2 flash), chiudendo con l’impressionante punteggio di 99,6.
Il vincitore ha analizzato la sua prestazione con estrema lucidità:
“Oggi mi sentivo particolarmente bene. Dopo aver flashato i primi due blocchi mi sono sbloccato mentalmente e questo mi ha consentito di scalare con freddezza. Ringrazio i Vigili del Fuoco e i miei allenatori: questa vittoria è la spinta ideale per i prossimi Trial di selezione nazionale”.
Alle sue spalle, la lotta per le medaglie è stata risolta dai piazzamenti in semifinale: l’argento è andato a Giovanni Bagnoli (Crazy Center), mentre il bronzo è stato conquistato da Luca Boldrini (Aeronautica Militare), entrambi autori di una prova di altissimo spessore.
Soddisfatto il DT Davide Manzoni, che ha sottolineato come la competizione di Cuneo sia stata un test fondamentale per monitorare lo stato di salute del movimento giovanile. La presenza di ben cinque atleti tra Under 17 e Under 19 nelle finali senior (tra cui spiccano i nomi di Matteo Reusa e Tommaso Milanese) conferma che il ricambio generazionale è già una realtà solida e agguerrita.
Il circo dell’arrampicata non si ferma. Il calendario della Coppa Italia Boulder prevede già i prossimi passaggi chiave:
21-22 Febbraio: 2° tappa Senior al centro Lezard di Mozzate (CO).
28 Febbraio – 1 Marzo: 1° prova del circuito Giovanile (U15 e U17) presso Mondi Verticali a Teramo.