Niscemi e Gela insieme per Simone, il Basket come Rinascita

di Redazione

Domenica 8 febbraio, il PalaLivatino di Gela è diventato il simbolo della solidarietà siciliana in un momento di grande incertezza per il territorio. Simone, un giovanissimo atleta di Niscemi, è stato accolto con calore dal Gela Basket e dal CR FIP Sicilia in un momento di profonda commozione collettiva. Dopo il terremoto e la frana che hanno ferito profondamente il suo comune nelle scorse settimane, Simone ha affidato le sue emozioni a un tema scolastico toccante. In quelle righe, il giovane atleta ha descritto la pallacanestro come il suo “rifugio”, un luogo sicuro e magico dove il rumore della terra che trema lascia finalmente spazio al suono del pallone sul parquet e alla gioia della normalità ritrovata.

L’abbraccio tra due comunità

La società guidata dal presidente Fabio Cipolla ha trasformato l’attesa della sfida contro la Dierre in una vera celebrazione dell’unità territoriale. In questa occasione, Niscemi e Gela si sono strette idealmente attorno al piccolo cestista. Per sostenere concretamente la sua passione e quella dei suoi compagni, i consiglieri regionali Francesco Cavallo e Dario Provenzani hanno consegnato a Simone del materiale tecnico sportivo. Questo dono è stato reso possibile grazie alla sensibilità della presidente regionale Cristina Correnti e del presidente federale Giovanni Petrucci, con l’obiettivo di offrire un incentivo concreto alla ripartenza per tutta la popolazione colpita.

Simone come simbolo di rinascita

La presidente della FIP Sicilia, Cristina Correnti, ha sottolineato come la premiazione di Simone vada ben oltre il singolo gesto atletico. Il giovane cestista è diventato il volto della forza e della capacità di reagire di un’intera comunità siciliana che si trova ad affrontare un periodo di estrema difficoltà. Attraverso il suo racconto, Simone ha ricordato a tutti che lo sport giovanile non è solo competizione, ma un fondamentale strumento di sostegno e crescita, capace di regalare serenità e speranza anche quando le circostanze esterne sembrano togliere ogni certezza.

“Per me il basket è un rifugio. Quando palleggio a canestro, dimentico le preoccupazioni e mi sento libero. Giocare mi aiuta a scaricare la tensione e a ritrovare serenità. Per questo, ogni volta che entro in campo, sento che quello è il mio vero rifugio.” – Simone