Trapani Calcio e Shark, Il comunicato congiunto delle società

di Redazione

Con un comunicato ufficiale, la Fc Trapani 1905 Srl e la Trapani Shark s.s.d. a r.l. hanno annunciato un verdetto che segna una svolta cruciale nella loro complessa battaglia legale. La Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Trapani ha infatti accolto l’istanza cautelare presentata dal club calcistico, disponendo l’immediata sospensione dell’atto impositivo emesso dall’Agenzia delle Entrate.

Questo provvedimento rappresenta un primo, fondamentale passo verso l’accertamento della verità, in attesa dell’udienza di merito fissata d’urgenza per l’8 maggio 2026.

Sebbene il ricorso riguardasse entrambi i club, per la Trapani Shark non è stata riconosciuta la medesima urgenza, poiché la società era già stata esclusa dal campionato, rendendo l’intervento cautelare superfluo secondo la Commissione: una motivazione che la proprietà definisce brutale e che grida vendetta per l’ingiustizia subita.

La battaglia sportiva per la restituzione degli 11 punti

A seguito di questa decisione, il Trapani Calcio si muoverà immediatamente presentando un reclamo d’urgenza alla FIGC per ottenere la restituzione degli 11 punti sottratti durante la stagione. La dirigenza sottolinea come non sia più possibile attendere, dato che il campionato si concluderà il prossimo 3 maggio e i punti devono essere riaccreditati tempestivamente attraverso la sospensione della pena.

Parallelamente, la Trapani Shark sta predisponendo una richiesta di risarcimento danni milionari, con la ferma convinzione che l’udienza di maggio possa restituire quel titolo di Serie A che la società ritiene le sia stato strappato con la forza attraverso decisioni arbitrarie e scandalose.

Offensiva contro il Comune e le azioni penali in corso

Il fronte legale si estende anche alle istituzioni locali, con la definizione di un’istanza cautelare al TAR contro il Comune di Trapani. La proprietà richiede un risarcimento multimilionario per le presunte violenze subite e gli atti illegittimi relativi al PalaShark, manifestando la certezza che il palazzetto tornerà presto nella disponibilità del club. Il comunicato esprime inoltre rammarico per le conseguenze economiche che ricadranno sui cittadini a causa delle scelte dell’amministrazione.

Proseguono intanto con determinazione le cause contro LTC, sia in sede penale per tentata estorsione e appropriazione indebita, sia in sede civile per il recupero di investimenti che superano i 3 milioni di euro, in attesa dei rinvii a giudizio per i vari soggetti coinvolti nella vicenda dei crediti.

L’atto d’accusa contro il silenzio della stampa locale

Un punto centrale della comunicazione riguarda la durissima critica rivolta alla stampa locale, colpevole secondo la proprietà di un silenzio assordante e di una condotta servile verso il potere istituzionale. Il club lamenta la mancanza di inchieste e domande scomode mentre le società venivano colpite da sanzioni ed esclusioni, accusando l’informazione di aver isolato la tifoseria e di non aver agito con la dovuta indipendenza.

Viene rivolto un appello ai tifosi granata affinché aprano gli occhi di fronte al racconto ufficiale, comprendendo che questa è una battaglia per la dignità e per il diritto di competere senza subire interferenze esterne o atti ostruzionistici.

La promessa del Presidente Valerio Antonini

In conclusione, il messaggio ribadisce la volontà ferrea della proprietà di non arretrare minimamente nelle sedi competenti. Il Presidente Valerio Antonini promette di combattere in ogni sede sportiva, tributaria, penale e civile fino a quando non verrà fatta piena luce su ogni singola ingiustizia.

L’obiettivo finale dichiarato è quello di ristabilire l’ordine e la legalità, riportando simbolicamente la chiesa al centro del villaggio e garantendo alle società granata il rispetto e il futuro che meritano per la loro storia e per la passione dei propri sostenitori.