Settimana dai due volti per le siciliane nel campionato di A2 femminile. Marsala batte 3-1 Altino al PalaSanCarlo, consolida il quinto posto in Pool Salvezza e accorcia sulle zone alte grazie alle prove di Torok e Vighetto. Messina, pur sconfitta da Brescia e Padova in Pool Promozione, mostra segnali evidenti di crescita sul piano del gioco, della compattezza e dell’identità di squadra, alimentando fiducia per il prosieguo della stagione
MARSALA & MESSINA – Bene Marsala, in crescita Messina. Questa la sintesi estrema della settimana delle due siciliane nel torneo di A2 femminile di volley. E se le Lilibetane di coach Pasqualino Giangrossi firmano il colpo di giornata in Pool Salvezza, le SuperGirls di coach Matteo Freschi perdono a referto i due match in tre giorni – programmati in calendario Pool Promozione -, ma vincono sul piano dello spettacolo offerto. Infatti, la doppia sconfitta con Brescia (nello scorso fine settimana) e Padova (nel turno infrasettimanale di mercoledì sera), ha di fatto regalato un complesso squadra in evidente crescita, anche ad un occhio meno esperto e attento.
Nell’appuntamento settimanale con Net Talk – la voce del volley siciliano –, l’appuntamento targato SportWebSicilia dedicato alle maggiori realtà pallavolistiche dell’isola (questa volta in pubblicazione di venerdì, piuttosto nel consueto appuntamento del mercoledì sera), Jessica Kosonen, posto 4 di Marsala Volley, e Cecilia Oggioni, libero del Gruppo Formula 3 Messina (alla prima da titolare in stagione), analizzano l’andamento dei match e ci presentano le gare successive delle proprie squadre.
Nell’ultimo weekend, nel torneo di A2 femminile, successo pieno per Marsala Volley, nel terzo turno di andata della Pool Salvezza. Al “PalaSanCarlo”, nel confronto con la prima della classe, la Tenaglia Abruzzo Altino Volley, finisce 3-1 per le Lilibetane (25-27, 25-19, 25-22, 25-17).
Formazione siciliana che, in virtù dei tre punti conquistati, conserva il 5° posto in classifica con 15 punti, staccando le inseguitrici Modena, ferma per un turno di riposo, Casalmaggiore e Concorezzo – sconfitte al tie-break rispettivamente da Altamura e Offanengo – e Club Italia, vittoriosa sul campo di Imola si ma solo al tie-break.
La finlandese, posto 4 di Marsala, Jessica Kosonen
La sconfitta ai vantaggi nel primo parziale avrebbe potuto tagliare le gambe, come spesso accade. Invece, la rimonta dal 20-24 fino ai vantaggi – poi chiusi da Altino grazie all’ingresso di Trampus e a due suoi attacchi vincenti in successione – segna un passaggio di svolta della gara per Marsala, evidenziandone la maturità acquisita e la crescita costante che caratterizza la squadra ormai da almeno due mesi.
Nel secondo set buon recupero da un parziale negativo di 2-6, tenendo e staccando poi nel finale le avversarie. A fare la differenza il maggior numero di errori di Altino e il superiore rendimento di Marsala in attacco, fondamentale nel quale vanno ricordati i tre punti – due in attacco e un muro – di Vighetto nella fase calda del parziale.
Altra rimonta significativa nel terzo set. Sotto 8-13, le Lilibetane riescono a risalire compattandosi e sfruttando le proprie potenzialità. Sei i punti nel set di Amelie Vighetto che ha attaccato con il 50 % di positività.
Nell’ultimo parziale, Altino alle corde e finale con standing ovation strameritata per le padrone di casa.
MVP del match Kata Torok (77 % di positività in ricezione, 48 % di perfette, 70 % di efficienza, appena due errori su 27 palloni ricevuti).
Top Spiker, Amelie Vighetto. Era mancata ad Offanengo (solo 6 punti). Contro Altino ne fa 26 (21 in attacco con il 45 %, 4 muri e 1 ace).
Menzione di merito per Luna Cicola. Ancora una volta, prestazione da incorniciare: 71 % di positività in ricezione, 33 % di perfette, 66 % di efficienza: 1 errore su 21 palloni ricevuti.
Il libero Luna Cicola
– complessivamente, 74 punti per Marsala, 66 per Altino.
– al servizio 6 errori contro 10 avversari, 6 gli ace per parte.
– in attacco 35 % contro 33 % (57 punti contro 50 – 11 errori contro i 13 di Altino – 22 % di efficienza contro il 17 % ospite): 159 gli attacchi di Marsala – 151 quelli di Altino. Tra i 4 set, il quarto quello in cui si è fatto meglio in questo fondamentale: 45% che si tramuta in 35 % di efficienza.
– a muro 11 di Marsala contro i 10 di Altino.
– in ricezione, 61 % contro il 54 %.
– nella fase break, 1 punto ogni 2,8 battute (per Altino 1 ogni 3,7), in quella side out, 1 punto ogni 1,9 ricezioni (per Altino, 1 ogni 2,1).
In Pool Promozione, se Domenica scorsa a trionfare al “PalaRescifina” era toccato alla Valsabbina Millenium Brescia (1-3: 25-23, 16-25, 12-25, 20-25), nel turno serale infrasettimanale, ci ha pensato la Nuvolì AltaFratte Padova a violare il taraflex siciliano (1-3: 25-20, 17-25, 23-25, 20-25). Per la formazione messinese si tratta della quarta sconfitta in altrettante gare disputate dall’inizio della seconda fase stagionale.
In classifica, Padova – in virtù della contemporanea sconfitta di Roma a Brescia – sale al quarto posto con 21 punti, a pari merito con Costa Volpino che la sopravanza al momento per miglior quoziente set. Messina in ultima posizione con 5 punti, ma tante belle speranze.
Quanto sei bella Messina! Si sarebbe scritto, fosse arrivata una vittoria sul piano dei numeri. Quelli che contano, direbbero i più. Ma c’è una differenza apprezzabile, sicuramente da chi ha seguito la stagione della squadra dello Stretto e lo ha fatto con occhio intellettualmente onesto. Tra la Messina vista contro Brescia (e, soprattutto, contro Padova) e il resto delle gare di questa Pool c’è davvero una differenza doverosamente da evidenziare.
Sarebbe facile soffermarsi sugli errori, i black-out – di ogni tipo (la gara nel secondo set è stata interrotta da un lungo black-out sul punteggio di 4-6 per le ospiti) – o sui passaggi splendidi vissuti nel primo set e nei momenti in del match. In realtà, c’è un sottile filo rosso che ha accompagnato Messina per tutta la gara: graniticità, compattezza, una sola anima; insomma, come dovrebbe girare sempre ogni squadra.
Le capitane delle due squadre: Marianna Maggipinto (a sinistra) e Martina Ferrara
MVP del match Lisa Esposito. 21 punti per lei (15 in attacco con il 51 % di positività che si tramuta in 41 % di efficienza – 1 errore e 2 murate subite su 29 palloni attaccati -, 3 muri, 3 ace), 66 % in ricezione su 9 palloni. Partita stupenda la sua e Top Acer, tra l’altro insieme a Giulia Viscioni.
Top Spiker, Aneta Zojzi con 25 punti (23 in attacco con il 51 % di positività che si tramuta in 37 % di efficienza – 5 errori, 1 murata subita su 45 palloni attaccati -, 2 muri). Per lei anche 41 % di positività in ricezione su 39 palloni.
Menzione di merito per Giulia Viscioni: 17 punti (10 in attacco con il 34 % che si tramuta in 10 % di efficienza – 4 errori, 3 murate subite su 29 palloni attaccati -, 4 muri). In virtù dei quattro monster blocks, Viscioni si porta a casa anche il titolo di Top Blocker e percentuali degne di nota anche in ricezione: 65 % di positività su 29 palloni.
– complessivamente, 67 punti per entrambe le formazioni.
– al servizio, 13 errori contro 6 avversari, 6 gli ace per parte.
– in attacco 39 % per parte (50 punti di Messina contro 52 ospiti – 12 gli errori contro gli 11 di Padova – 23 % di efficienza contro il 21 % veneto): 126 gli attacchi di Messina – 133 quelli di Padova. Tra i 4 set, il secondo quello in cui si è fatto meglio in questo fondamentale: 42% che si tramuta in 21 % di efficienza, mentre – in termini di efficienza – meglio l’ultimo con il 35 %.
– a muro 11 di Messina contro i 9 di Padova.
– in ricezione, 50 % contro il 54 % delle ragazze di coach Sinibaldi.
– nella fase break, 1 punto ogni 3,6 battute (per Padova 1 ogni 3,1), in quella side out, 1 punto ogni 2 ricezioni (per Padova, 1 ogni 2).