Un tempo e mezzo di coraggio non basta all’Ortigia per uscire indenne dalla vasca della Rari Nantes Savona. In quella che era la vigilia di un match proibitivo, i biancoverdi hanno mostrato due facce opposte: solidi e propositivi in avvio, fragili e stanchi nel finale. Il 18-8 maturato al fischio finale premia la superiorità della terza forza del campionato, ma punisce forse oltremodo una squadra, quella di Piccardo, rimasta in partita fino al giro di boa.
L’avvio è tutto di marca ligure, con i padroni di casa capaci di piazzare subito un uno-due micidiale. Ma chi si aspettava un’Ortigia rassegnata è rimasto deluso: i siracusani hanno stretto le maglie in difesa, trovando in Ruggiero un baluardo affidabile e riuscendo a ricucire lo strappo. Sul 3-2, l’Ortigia ha accarezzato il sogno del pari, recriminando per un mancato fischio dai cinque metri su una gestione in superiorità. Il Savona ha risposto con il peso dei suoi campioni, Figlioli e Leinweber su tutti, ma i biancoverdi sono rimasti incollati ai calottini avversari fino al 7-5 firmato Tankosic a inizio terzo tempo.
Qui la partita è cambiata radicalmente. La forza d’urto del Savona è esplosa in tutta la sua intensità, complice un crollo verticale dei siciliani. Un parziale di 5-0 ha fatto scorrere i titoli di coda sull’incontro con un quarto d’anticipo: l’Ortigia ha smesso di pungere in attacco e ha iniziato a soffrire le controfughe e il ritmo asfissiante imposto dai liguri. Il 18-8 finale è lo specchio di una seconda parte di gara dove la stanchezza ha preso il sopravvento sulla tattica.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo commenta così la prestazione della squadra:
“Nel terzo tempo siamo calati clamorosamente a livello fisico. Probabilmente, abbiamo pagato anche un po’ la fatica del viaggio ma, al di là di questo, avevamo davanti una formazione che da due anni fa la finale di Coppa Italia, ha da poco battuto il Brescia, ha più ritmo di noi e, a un certo punto, ha fatto valere la sua forza. Noi abbiamo provato a giocare, ma in alcuni momenti siamo mancati, siamo andati in difficoltà, perché lo stress del gioco era altissimo e abbiamo preso delle decisioni sbagliate, soprattutto negli scarichi sull’uomo in più. Comunque, questo ci servirà per la prossima sfida contro Bologna. Oggi, i primi due tempi sono stati buoni, abbiamo chiuso sul 7-4 a metà gara, mentre le ultime due frazioni sono state brutte, perché abbiamo accusato un po’ di stanchezza e contro queste squadre la paghi, perché ti mettono sotto. Alla fine, il terzo tempo è quello che ci ha veramente spezzato in due”.
TABELLINO TECNICO
RN SAVONA – CC ORTIGIA 1928 18-8 (3-0, 4-4, 5-1, 6-3)
SAVONA: Del Lungo, Rocchi 1, Damonte 1, Figlioli 2, Occhione 1, Rizzo 2, Gullotta 1, Bruni 2, Condemi, Guidi 2, Leinweber 4, Marini 2, Giotta Lucifero, Fruttero, Corallo. All: Angelini. ORTIGIA: Ruggiero, G. Rossi 1, Torrisi, Baksa 3, Di Luciano, Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 1, Radic, Marangolo, Aranyi, Tankosic 2, Valenza, Trimarchi 1, Scordo. All: Piccardo.