Il rombo dei motori della Serie A2 di pallavolo maschile si spegne per un weekend, ma solo per lasciare spazio ai riflettori della Coppa Italia. La Sviluppo Sud Catania osserva infatti un turno di riposo forzato, dettato dalla sosta del calendario necessaria per lo svolgimento della finalissima tra Tinet Prata di Pordenone e Abba Pineto. Per i rossazzurri di coach Paolo Montagnani, tuttavia, non si tratta di una vacanza, bensì di una preziosa finestra temporale per analizzare gli errori, recuperare la condizione fisica e affilare le armi in vista di un finale di stagione che si preannuncia incandescente.
Il campionato di quest’anno sta offrendo un equilibrio raramente visto nelle passate edizioni. La graduatoria attuale è un vero e proprio rompicapo matematico: sette squadre sono racchiuse nello spazio di soli due punti. Una densità tale che trasforma ogni singola domenica in un potenziale ribaltone: con un successo si può sognare il piazzamento d’élite nei play-off, mentre un passo falso rischia di trascinare il gruppo pericolosamente a ridosso della zona retrocessione.
Proprio su questo sottile filo del rasoio si muove l’analisi dell’allenatore Paolo Montagnani. Il tecnico non usa giri di parole per descrivere la situazione attuale:
«La classifica che si è creata è molto corta, con sette squadre racchiuse in due punti. La differenza fra ambizione e attenzione è minima. Noi dobbiamo prepararci per affrontare al massimo le partite che possiamo vincere. Adesso abbiamo due gare in casa molto importanti, poi arriveranno scontri difficili e diretti. Dobbiamo concentrarci sul nostro gioco, tornare a esprimere una pallavolo ancora migliore rispetto alle ultime uscite».
Il messaggio è chiaro: il destino della Sviluppo Sud passa dalle mura amiche del PalaCatania. Il primo appuntamento della ripresa, fissato per domenica 1 marzo, vedrà arrivare sotto l’Etna il Lagonegro Volley, un avversario ostico che rappresenta il primo vero crocevia per definire le reali aspirazioni dei siciliani.
A fargli eco è il leader dello spogliatoio, il capitano Carmelo Gitto, che con la consueta schiettezza analizza un percorso stagionale più tortuoso del previsto. Se è vero che il gioco espresso dai rossazzurri ha spesso strappato applausi, la bacheca dei punti non sempre ha rispecchiato quanto prodotto sul taraflex.
«Non ci aspettavamo di essere in questa situazione a questo punto dell’anno», ammette Gitto. «Speravamo di avere già messo in sicurezza la salvezza e di pensare solo ai play off. Invece è un campionato tosto, equilibrato. Siamo sette in due punti: con una sconfitta puoi scivolare in zona calda, con una vittoria entri in zona play off».
Il capitano sottolinea come la pressione sia ormai una compagna di viaggio costante, ma la squadra sembra avere la maturità necessaria per gestirla:
«Non è una stagione facile, ma stiamo esprimendo un buon gioco. Forse raccogliamo meno di quanto meriteremmo. La strada però è giusta. Ci aspettano sette finali, ogni punto è oro. Dobbiamo conquistarli palla dopo palla, set dopo set».
Nonostante le turbolenze di una classifica cortissima, la Sviluppo Sud Catania non ha intenzione di ridimensionare i propri sogni. L’obiettivo dichiarato restano i play-off, un traguardo che coach Montagnani ribadisce con fermezza:
«Rispetto agli obiettivi stagionali non è cambiato nulla, ma con una classifica così accorciata serve ancora più determinazione nel voler giocare bene».
La sosta di questo weekend servirà dunque a ritemprare lo spirito e i muscoli. La concentrazione è già proiettata alla sfida contro Lagonegro: vincere significherebbe non solo muovere la classifica, ma lanciare un segnale di forza a tutte le dirette concorrenti. Il PalaCatania è pronto a tornare a ruggire, consapevole che il futuro della stagione si scriverà in queste ultime, decisive “sette finali”.