Nello sport si verificano, spesso, situazioni che non rientrano neanche lontanamente nei programmi di una società e la costringono ad operare scelte, a volte, molto dolorose. Ad inizio stagione nessuno in casa Telimar avrebbe immaginato di dover cambiare allenatore durante la pausa del campionato per gli Europei di Belgrado.
Il girone di andata di un organico costruito per puntare a ben altri obiettivi era stato ampiamente al di sotto delle attese e la squadra aveva pagato più volte dazio ad inspiegabili cali di tensione, offrendo il segnale di un gruppo incapace di sapersi compattare davanti ai momenti di difficoltà.
Il presidente Marcello Giliberti e mister Gu Baldineti, a fine girone di andata, hanno deciso, di comune accordo, di separare le loro strade nel tentativo di scuotere la squadra e togliere qualsiasi alibi ad un gruppo chiamato obbligatoriamente a reagire. La riconoscenza per il tecnico ligure sarà perenne e il suo nome si legherà per sempre alle pagine più belle della storia del club, su tutte la finale di Euro Cup persa con il Sabadell, ma era arrivato probabilmente il momento per cambiare.
Ivano Quartuccio, artefice della storica promozione in serie A1, è rientrato alla base ed ha iniziato a lavorare con grande intensità dallo scorso 7 gennaio. Il tecnico palermitano, da allenatore pragmatico e persona di grande intelligenza, ha saputo agire sul piano mentale e ha saputo toccare i tasti giusti per ricompattare il gruppo per rimettere in carreggiata gli elementi che nella prima parte non avevano rispettato le attese. Fondamentale non aver snaturato l’identità di gioco di una squadra che è ripartita dalle certezze acquisite con il certosino lavoro svolto agli ordini di Baldineti.
Impegno e applicazione hanno portato i loro frutti, i risultati sono tangibili e sotto gli occhi di tutti. La squadra ha scacciato i fantasmi nel momento che poteva farla precipitare nel baratro contro la Roma Vis Nova risolvendo l’incontro grazie al gol di Fabiano del 15-14 segnato ad 1’04” dal suono della sirena conclusiva. Il blitz di Roma contro l’Olympic ha rappresentato il segnale di continuità offerto da un collettivo che nel momento topico del match ha piazzato il parziale che ha indirizzato l’andamento dell’incontro con il devastante break di 7-0 messo a segno tra terzo e quarto periodo.
Il confronto interno con l’AN Brescia rappresenta la prova definitiva del cambio di passo della compagine palermitana. Al cospetto della seconda della classe capitan Lo Cascio e compagni sono scesi in acqua con personalità ribattendo colpo su colpo e giocando alla pari per tre tempi contro la truppa allenata da Sandro Bovo.
Ivano Quartuccio analizza così la situazione: “Nelle prime tre giornate di campionato la squadra ha dimostrato grande attenzione e un’attitudine sempre positiva, sia in fase offensiva che difensiva. I risultati ottenuti sono la naturale conseguenza di un lavoro quotidiano svolto con intensità e professionalità. Gli allenamenti sono stati di alto livello, con massima partecipazione e concentrazione da parte di tutti. Questo approccio ci permette di guardare avanti con fiducia, consapevoli della difficoltà del prosieguo del campionato”.
Credit: Antonio Melita / Telimar