Nell’ultima puntata di NetTalk, ospiti due volti simbolo del progetto giovanile biancoazzurro e due talenti siciliani: Gianmarco Italia e Davide Tomasi. Due percorsi diversi, stessa identità: cresciuti nel vivaio, inseriti progressivamente in prima squadra, oggi parte integrante di un gruppo che sta dimostrando maturità e carattere nel campionato di Serie A3. Centrale classe 2005, originario di Vittoria, Tomasi incarna il prototipo del giocatore costruito in casa: dalla collaborazione con la Free Volley Vittoria fino alla promozione stabile nel roster di prima squadra, il suo percorso è stato graduale e meritocratico. Italia, classe 2007, schiacciatore, è, invece, nato e cresciuto in cantera ed è già alla terza stagione consecutiva nel roster di A3 nonostante la giovanissima età. Gianmarco Italia rappresenta uno dei prospetti più interessanti del vivaio modicano.
Giovani, ma già dentro le dinamiche di una squadra che sa soffrire e reagire, come nella scorsa giornata contro la “corazzata” Gioia del Colle.
L’Avimecc Volley Modica, sotto di due set, ha compiuto una vera e prorpia impresa ribaltando tutto e conquistando il tie-break al termine di una gara intensa. Terza vittoria consecutiva, pubblico straordinario al PalaRizza e una reazione da grande squadra, di carattere prima ancora che tecnica. A raccontare dall’interno quella serata speciale Tomasi e Italia, che hanno mostrato tutto il loro orgoglio e la loro soddisfazione nell’essere parte di una squadra che non molla mai.
I primi due set non avevano lasciato presagire un epilogo simile. “Eravamo partiti scarichi, non al 100% – ha spiegato Tomasi – e contro una squadra come Gioia del Colle questo lo paghi”. Errori al servizio, poca aggressività, difficoltà nel trovare ritmo.
Poi qualcosa è cambiato.
“Dal terzo set ci siamo svegliati e abbiamo mostrato chi siamo davvero”, ha aggiunto Italia. Più pressione dai nove metri, maggiore presenza a muro, atteggiamento diverso. Ma soprattutto una presa di coscienza collettiva: “Abbiamo dimostrato che siamo una squadra che non molla mai”.
La rivalsa rispetto alla gara d’andata, la spinta del pubblico di casa e una gestione più lucida dei momenti chiave hanno fatto il resto. Il quarto set dominato e il tie-break controllato hanno certificato una maturità crescente.
Determinanti anche le scelte di coach Enzo Di Stefano, capace di coinvolgere tutti gli elementi del roster. “È sempre una grande emozione quando vengo chiamato in causa, anche solo per la battuta – ha raccontato Tomasi – Entro per dare il mio massimo alla squadra”.
Proprio la battuta sta diventando uno dei fondamentali in cui il centrale classe 2005 sta mostrando progressi evidenti, segnale di un percorso di crescita costruito giorno dopo giorno.
E a sottolineare il lavoro dei due giovani è arrivato anche un contributo video dello stesso Enzo Distefano, che ha voluto pubblicamente riconoscere il loro impegno quotidiano: parole di orgoglio per due ragazzi che, nonostante lo spazio limitato in campo, continuano ad allenarsi “da professionisti”.
Un riconoscimento che entrambi hanno accolto con emozione e gratitudine, consapevoli che la fiducia dello staff rappresenti una responsabilità prima ancora che un premio.
Tomasi e Italia sono il simbolo concreto del rapporto virtuoso tra settore giovanile e prima squadra, una filiera voluta e costruita dal club modicano per dare identità e continuità al progetto.
“Non ho mai smesso di allenarmi con passione fin dalle giovanili – ha raccontato Tomasi – Forse la società e il mister hanno visto questo”. Lavoro costante, spirito di sacrificio e dedizione quotidiana: le chiavi che gli hanno aperto le porte della Serie A3.
Italia, classe 2007, il più giovane in roster, ha sottolineato quanto significhi indossare a questa età una maglia di A3: “È da sempre un onore. Ed è un onore e un emozione ancora più forti quando, come è accaduto nella scorsa giornata, andiamo a vincere contro una delle squadre più quotate del campionato, in casa e davanti al nostro pubblico… è una gioia enorme”.
Il loro percorso parallelo in Serie C, con una squadra giovanissima composta da atleti tra il 2007 e il 2010, rappresenta un ulteriore banco di prova. Obiettivo salvezza raggiunto, ora si guarda ai play-off. “La squadra è molto giovane e non è un campionato facile – ha spiegato Italia – ma stiamo andando bene e vogliamo provarci”. Tomasi, dal canto suo, vive l’esperienza anche come occasione per fare da guida ai più giovani: “Cerco di aiutarli, di dare consigli per quel che so e intanto mi diverto a giocare”.
Quando si parla di futuro, entrambi non hanno dubbi: la pallavolo è ormai parte integrante della loro vita. “Speriamo di poter continuare a vivere di pallavolo e a rimanere in questo ambito”, ha detto Italia. “Continuerò a lavorare e a mettercela tutta, e spero di continuare negli anni a giocare il più possibile”, ha aggiunto Tomasi.
Parole semplici, ma che raccontano ambizione e consapevolezza. La crescita non è solo tecnica o fisica, ma soprattutto mentale.
Archiviata la rimonta contro Gioia del Colle, l’Avimecc è attesa oggi dalla trasferta di Terni, penultima in classifica. Una gara che potrebbe nascondere insidie.
“Non è una trasferta semplice – ha avvertito Tomasi – Non bisogna mai sottovalutare l’avversario. Loro arrivano da buone prestazioni e vorranno fare punti”.
La parola chiave è continuità. Continuare a spingere al servizio, mantenere solidità a muro, restare mentalmente dentro la partita fin dal primo scambio. Se contro Gioia la squadra ha dimostrato di sapersi rialzare, ora è chiamata a confermarsi.
La maturità di un gruppo si misura anche in questo: trasformare l’entusiasmo di un’impresa in costanza di rendimento.
E in questa crescita, i giovani del vivaio modicano sono già protagonisti.