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Siracusa, reazione da grande, Casertana travolta 4-0 al De Simone

Un dominio assoluto, senza appello. Il Siracusa schianta la Casertana con un perentorio 4-0, trasformando la sfida della 29ª giornata in un monologo tinto d’azzurro. I leoni aretusei giocano con il veleno in corpo, mentre i campani smarriscono identità e bussola già dopo i primi minuti, incassando una lezione di calcio che pesa tantissimo sul morale e sulla classifica.

Primo Tempo: Il muro di De Lucia e il guizzo di Limonelli

Sin dal fischio d’inizio, il monologo è tinteggiato d’azzurro. Il Siracusa aggredisce ogni portatore di palla, costringendo la Casertana a rintanarsi nella propria trequarti. Il protagonista assoluto dei primi venti minuti è l’estremo difensore ospite De Lucia, chiamato agli straordinari per tenere in piedi la baracca.

In tre circostanze distinte, il numero uno campano si oppone ai tentativi ravvicinati di un ispiratissimo Di Paolo, che va a millimetri dal vantaggio con conclusioni velenose. La risposta della Casertana è flebile e affidata esclusivamente a un lampo di Casarotto, la cui volée acrobatica termina però alta sopra la traversa, non inquadrando lo specchio della porta difesa da Lamberti.

L’equilibrio si spezza al 40’, figlio di un’incertezza difensiva colossale: Martino commette un grave errore in fase di disimpegno, spalancando un’autostrada a Limonelli. Il centrocampista aretuseo non si fa pregare: controllo rapido e conclusione che non lascia scampo per l’1-0. Il Siracusa accarezza subito il raddoppio prima del riposo con Arditi, ma il suo diagonale sibila accanto al palo lungo tra i sospiri del pubblico di casa.

Secondo Tempo: Il brivido VAR e il dilagare azzurro

La ripresa si apre con un episodio che potrebbe cambiare l’inerzia: l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Casertana per un sospetto intervento falloso di Puzone su Girelli. Il “De Simone” trattiene il fiato, ma il VAR richiama il direttore di gara al monitor: dopo l’on-field review, la decisione viene revocata tra il boato degli spalti.

Scampato il pericolo, il Siracusa riprende a macinare gioco e al 66’ chiude virtualmente i conti. È ancora lo scatenato Limonelli a salire in cattedra: riceve al limite dell’area, prende la mira e disegna un destro a giro chirurgico che si insacca nell’angolino dove De Lucia non può arrivare. È il 2-0 che spezza definitivamente le gambe ai falchetti.

La Casertana tenta una reazione disperata alzando il baricentro, ma la mossa si rivela un suicidio tattico. Negli spazi larghi il Siracusa va a nozze: prima Valente finalizza una ripartenza da manuale depositando in rete il tris, poi Di Paolo trova il meritato premio personale ribadendo in porta una respinta corta della difesa campana dopo l’ennesimo affondo azzurro. Al triplice fischio è festa totale: 4-0.

Il dominio del Siracusa e la reazione dopo la penalizzazione

La classifica del Girone C resta un rebus complicato e una singola vittoria non può certo cancellare tutte le ombre della stagione. Tuttavia, il valore di questo successo va ben oltre i tre punti conquistati sul campo. Dopo la mazzata della penalizzazione, il gruppo aretuseo ha dimostrato di avere un’anima. Quella del “De Simone” è stata una prova di forza bruta e tecnica sopraffina: un segnale chiaro alle dirette concorrenti. Il Siracusa è vivo e ha tutta l’intenzione di lottare per i propri obiettivi fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata.

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Redazione