La Federazione rinuncia alla Coppa del Mondo Pista di Perth per motivi di sicurezza
Ciclismo02 Marzo 2026 - 12:14
Una decisione sofferta ma inevitabile: la cancellazione dei voli e l’instabilità nell’area mediorientale costringono la squadra azzurra a dare forfait per la prima prova stagionale in Australia.
La Federazione ha ufficializzato oggi la rinuncia alla partecipazione alla prima prova della Coppa del Mondo su pista, in programma a Perth, Australia. Una scelta drastica, figlia di un corto circuito logistico e di un contesto internazionale che non garantisce i necessari standard di sicurezza per atleti e staff.
Il nodo dei trasporti
Il problema ha avuto origine dalla cancellazione dei voli precedentemente programmati con la compagnia Qatar Airways. Nonostante gli sforzi profusi nelle ultime ore, non è stato possibile ottenere una riprotezione su vettori alternativi che evitassero il transito in aree sensibili del Medio Oriente.
Le soluzioni di viaggio vagliate in extremis non hanno fornito garanzie sufficienti su due fronti critici:
L’unità del gruppo: Non era possibile garantire la partenza dell’intera squadra in un’unica soluzione.
La preparazione tecnica: Gli arrivi scaglionati non avrebbero permesso un approdo in Australia con il congruo anticipo necessario per smaltire il fuso orario e preparare le competizioni.
Priorità alla sicurezza
Al di là dell’ostacolo organizzativo, è stata la valutazione del rischio a pesare maggiormente sulla decisione finale. In un clima di profonda incertezza internazionale, la Federazione ha scelto di porre la massima priorità sull’incolumità dei propri tesserati.
“Non sussistono, ad oggi, le condizioni logistiche e organizzative per garantire la trasferta,” si legge nella nota ufficiale. “Agendo con senso di responsabilità e a tutela del gruppo, si è ritenuto necessario rinunciare alla partecipazione.”
Uno sguardo al futuro
Rimanere a terra è un colpo durissimo per gli atleti, che vedono sfumare un importante test internazionale, ma la tutela della salute fisica e mentale della squadra è stata considerata un valore non negoziabile. La Federazione è già al lavoro per riprogrammare il calendario degli allenamenti e dei prossimi impegni agonistici, garantendo ai ragazzi la serenità necessaria per proseguire la stagione.