Siracusa pari a Casarano, ma scatta il deferimento FIGC
Calcio05 Marzo 2026 - 22:22
Un giovedì di forti emozioni e contrasti per il Siracusa Calcio. Se dal campo arriva un segnale di vitalità con il pareggio in rimonta nel turno infrasettimanale contro il Casarano, fuori dal rettangolo verde scoppia il caso: la Procura Federale ha ufficializzato il deferimento del presidente Alessandro Ricci e della società, mettendo a rischio la classifica del Girone C.
Il campo: Puzone firma il pari nella bolgia pugliese
Sotto un cielo carico di tensione per le notizie extra-sportive, il Siracusa di mister Turati si presenta a Casarano in piena emergenza (fuori ben sette giocatori, tra cui gli influenzati Di Gesù e Zanini). Nonostante le assenze, gli azzurri approcciano il match con personalità.
Il primo tempo è una battaglia tattica, spezzata solo nel recupero: al 47’, Cerbone beffa Farroni nell’unica vera conclusione nello specchio dei padroni di casa. Nella ripresa, Turati rimescola le carte con gli ingressi di Riccardi e Gudelevicius. La spinta azzurra viene premiata al 78’: su un cross al bacio di Valente, Puzone svetta di testa e firma l’1-1. Nel finale, il Siracusa sfiora addirittura il colpaccio con una punizione di Valente e un tiro di Marafini, ma il punto conquistato resta un tesoro prezioso per il morale.
La tempesta: deferimento e rischio penalità per il Siracusa Calcio
Il provvedimento, che era nell’aria da giorni, è scattato a seguito delle verifiche della Commissione Indipendente per l’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive. Nel mirino degli inquirenti federali è finita la scadenza del 16 febbraio 2026: entro tale data, la società non avrebbe regolarizzato il versamento dei contributi INPS e delle ritenute IRPEF relativi ai mesi di novembre e dicembre 2025.
Per una società professionistica, il mancato rispetto di questi obblighi fiscali non è una semplice svista burocratica, ma una violazione che colpisce direttamente la licenza nazionale.
L’aggravante della recidiva
A rendere lo scenario ancora più cupo per i tifosi azzurri è la contestazione della recidiva (art. 18, comma 1, C.G.S.). Questo significa che la giustizia sportiva, in caso di condanna, potrebbe non limitarsi a una sanzione minima, ma applicare la mano pesante proprio in virtù dei precedenti.
Il Siracusa, inoltre, non è solo in questo vortice: nello stesso provvedimento della Procura è coinvolto anche il Trapani Calcio, altra protagonista del girone C di Serie C, finita sotto accusa per violazioni analoghe.
Siracusa Calcio: Cosa rischia la classifica?
Il club dovrà rispondere a titolo di responsabilità diretta e propria. Ora la palla passa ai giudici del Tribunale Federale Nazionale. Se le accuse venissero confermate, la sanzione più probabile sarebbe una penalizzazione di uno o più punti in classifica.
In un momento cruciale della stagione, dove ogni punto può fare la differenza tra un piazzamento playoff e l’anonimato, il verdetto della giustizia sportiva rischia di pesare come un macigno sul morale dello spogliatoio e sulle ambizioni della città.