Si interrompe tra le mura amiche la striscia positiva della Sviluppo Sud Catania. Dopo l’importante successo contro Lagonegro, i rossazzurri cadono al cospetto di una Campi Reali Cantù coraggiosa e cinica, capace di imporsi per 3-2 al termine di una maratona di oltre due ore. Una “giornata storta” per gli etnei che, nonostante i guizzi di Arinze e la grinta del capitano Gitto, hanno pagato caramente i cali di tensione e la stanchezza nel set decisivo.
Il primo set si apre all’insegna dell’equilibrio. Catania prova l’allungo con Balestra, ma Cantù non molla e impatta sull’8-8. Un ace di Arinze sembra dare inerzia ai padroni di casa, ma i lombardi rispondono con un muro solido che vale il sorpasso (19-18). Nonostante i tentativi di Feri, Cantù conquista quattro set point e chiude alla quarta occasione sul 23-25.
Il secondo parziale vede la reazione rabbiosa dei rossazzurri. Jan Feri trascina i suoi con un ace e un servizio che mette in crisi la ricezione ospite. Catania vola sul 14-8 e gestisce il vantaggio con autorità: Volpe e Arinze sigillano il set sul 25-18, ristabilendo la parità.
Nel terzo set l’inerzia cambia nuovamente. Cantù approfitta di alcuni errori etnei e scappa sul 10-7. L’ingresso di capitan Gitto prova a dare la scossa, ma il vantaggio dei lombardi aumenta sensibilmente nelle fasi finali, chiudendo sul 19-25.
Il quarto set ricalca l’andamento del secondo: Catania impone il proprio gioco sin dall’inizio (8-5) grazie ai muri di Gitto e alla solidità di Volpe. Cantù tenta una rimonta pericolosa portandosi sul 20-19, ma i rossazzurri restano lucidi e pareggiano i conti vincendo 25-20.
L’ultimo atto è una battaglia punto a punto, ma Cantù trova il break decisivo portandosi sul 7-5 e cambiando campo sull’8-6. La stanchezza comincia ad appesantire le gambe dei ragazzi di Montagnani, che scivolano fino al 10-6. Gli ospiti non si guardano più indietro e al primo match point chiudono la contesa sul 10-15, portando a casa i due punti.
A fine gara, il tecnico Paolo Montagnani analizza la sconfitta con equilibrio:
“Abbiamo trovato una squadra che ha giocato bene, con coraggio e senza particolari pressioni. Cantù ha trovato soluzioni importanti in attacco e, per come si era sviluppata la partita, arrivare al tie break era un esito che poteva starci. Nel tie break, però, siamo arrivati senza energie. Abbiamo attaccato male e lì si è indirizzato il risultato finale. Resta il dispiacere per la sconfitta, ma guardo anche a ciò che abbiamo fatto nelle ultime due partite: abbiamo conquistato quattro punti e i ragazzi hanno dato tutto. È comunque un buon bottino e da qui dobbiamo ripartire. In alcuni momenti il pallone sembrava girare un po’ meglio per Cantù, mentre per noi risultava meno leggero. Ma solo in determinate fasi del match. Oggi, tra l’altro, abbiamo fatto registrare il nostro miglior set stagionale in attacco. Questo dimostra che la squadra c’era. Non abbiamo assolutamente sottovalutato la partita. Sapevamo di affrontare un avversario tosto, al di là della posizione in classifica“.
Sviluppo Sud Catania – Campi Reali Cantù 2-3 (23-25, 25-18, 19-25, 25-20, 10-15)
Sviluppo Sud Catania: Balestra 3, Arinze 26, Feri 12, Volpe 11, Cottarelli 2, Basic 16, Carbone(L), Marshall, Gitto 3, Pinelli, Caletti (L), Torosantucci, Gasparini 1, Parolari 2. All: Montagnani.
Campi Reali Cantù: Pertoldi 12, Maletto 9, Penna 19, Meschiari 18, Candeli 11, Bonacchi 2, Butti (L), Martinelli, Quagliozzi 6, Taiwo, Ivanov 1, Tadic, Bianchi (L). All: Zingoni.
Arbitri: Marco Pazzaglini e Fabio Sumeraro.
Note: Durata parziali: 30’, 26’, 32’, 31’, 18’. Totale: 2h 17’.