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Ortigia-Roma Vis Nova 14-9, Vittoria e Corsa Salvezza

Nella sfida di Serie A1 tra Ortigia e Roma Vis Nova, i biancoverdi centrano la terza vittoria consecutiva in casa, superando la Roma Vis Nova con un netto 14-9 che profuma di svolta stagionale. In un match che metteva in palio pesantissimi punti per la permanenza in categoria, i biancoverdi hanno sfoderato una prestazione totale, culminata in un quarto tempo che è stato un vero e proprio “monologo” tattico e fisico.

Analisi del match Ortigia-Roma Vis Nova

L’avvio di gara ha ricalcato i timori di una sfida salvezza: tensione alta e difese contratte. Gli ospiti capitolini partono meglio, riuscendo a portarsi avanti di due reti e chiudendo la prima frazione in vantaggio per 3-2. Ma è qui che si è vista la crescita dell’Ortigia 2026: laddove in passato la squadra tendeva a sfilacciarsi sotto pressione, stavolta il gruppo di Stefano Piccardo è rimasto compatto.

Il secondo e il terzo tempo sono stati una battaglia di nervi e tattica (5-3 e 2-2 i parziali). L’Ortigia ha iniziato a macinare gioco con pazienza, migliorando le percentuali sia in situazione di superiorità numerica (7/14 alla fine) sia, soprattutto, in fase di inferiorità, dove la difesa ha eretto un muro invalicabile.

La vera apoteosi sportiva si è consumata negli ultimi otto minuti. Sul punteggio di 9-8 all’inizio dell’ultimo quarto, l’Ortigia ha cambiato marcia. Un parziale di 5-1 che non ha lasciato scampo alla Vis Nova, incapace di contenere le transizioni veloci dei padroni di casa e l’ispirazione dei singoli, su tutti uno scatenato Trimarchi, autore di ben 5 reti.

I protagonisti: tra giovani talenti e nuove certezze

Se la vittoria è del collettivo, è impossibile non citare le prestazioni individuali che hanno spostato l’ago della bilancia. Oltre alla cinquina di Trimarchi, spiccano le triplette di Torrisi e Carnesecchi, terminali di un attacco ordinato e mai frenetico. Fondamentale, tra i pali, l’apporto di Ruggiero: le sue parate nei momenti chiave del terzo tempo hanno spento le velleità di rimonta della Roma.

Il punto sulla classifica per l’Ortigia

Il successo odierno rimescola le carte in zona retrocessione. Sebbene l’Ortigia resti formalmente al penultimo posto, la classifica ora fa meno paura: la quintultima posizione è a soli due punti, mentre la Roma Vis Nova, che occupa il nono posto (ultimo utile per la salvezza diretta), è ora distante solo cinque lunghezze. Il girone di ritorno si annuncia come una scalata possibile.

Le voci dei protagonisti

Valentino Gallo (Vice-allenatore Ortigia): “Questa è una squadra di grande qualità, ma composta da molti giovani a cui bisognava dare tempo. Prima, alle prime difficoltà, ci scioglievamo; ora restiamo uniti e coesi. È una questione di attitudine e disciplina. Ruggiero? Ha avuto una pressione enorme nel sostituire un mostro sacro come Tempesti, ma sta crescendo fisicamente e tecnicamente grazie al lavoro con Robert Dinu”.

Alessandro Carnesecchi (Attaccante Ortigia): “Oggi la differenza l’ha fatta l’attenzione costante, senza alti e bassi. Questa tenuta difensiva ci dà il carattere necessario per pungere in attacco. Sapevamo che l’inizio stagione sarebbe stato difficile, ma ora siamo una squadra vera con un obiettivo comune. Guardiamo avanti, non più alle nostre spalle”.

Tabellino Tecnico

C.C. ORTIGIA 1928 – ROMA VIS NOVA 14-9 (2-3, 5-3, 2-2, 5-1)

  • C.C. Ortigia 1928: Ruggiero, G. Rossi, Torrisi 3, Baksa 2, Di Luciano, Giribaldi, Tringali Capuano, Carnesecchi 3, Radic 1, S. Rossi, Aranyi, Tankosic, Valenza, Trimarchi 5, Scordo. All: Piccardo.

  • Roma Vis Nova: Correggia, M. Maffei, Poli 1, Di Corato, F. Maffei 1, Grossi 1, Andrin 1, Mercep 1, Penava 1, Tomasovic 1, Spione 2, Antonucci, Rubini, Di Rosa, Puleo. All: Calcaterra.

  • Arbitri: Schiavo (PA) e Pinato (GE).

  • Note: Superiorità ORT 7/14 + 1 rig; RVN 5/16. Espulsi per falli: Scordo e Tringali Capuano (O).

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Redazione